Palermo – Napoli, le pagelle degli azzurri: super il tridente Cavani-Pandev-Hamsik

Di Francesco Pugliese

Il Napoli non perde il passo delle grandi. Nel delicato posticipo del Barbera, gli azzurri sfatano l’ennesimo tabù e sono corsari in terra sicula. Dopo quattro sconfitte di seguito, gli uomini di Mazzarri dimostrano di esserci anche in campionato conquistando tre punti determinanti ai fini della classifica grazie ad una prestazione corale di grande intensità che lascia ben sperare per la rincorsa alle zone alte della classifica.

De Sanctis 6 Passano solo due minuti e risulta provvidenziale sulla sortita di Budan. Il portierone azzurro è sempre attento, ma nulla può sulla maligna inzuccata di Miccoli, che in chiusura di gara fissa il risultato sull’ 1-3.

 Campagnaro 6,5 Determinato come piace alla platea partenopea. Ringhia sugli avversari con la solita grinta e quando può esce stile libero palla al piede con personalità da leader. Sabella può star sereno, con uno così la ‘Seleccion’ ne guadagna e non poco.

 Cannavaro 6 Soffre gli incroci del duo d’attacco rosanero con il trequartista Vazquez che spesso lo limitano in fase di chiusura. Con il vantaggio acquisito, ne guadagna in personalità e sicurezza nelle giocate

 Aronica 6,5 Sarà pure uomo mercato, ma rinunciare ad uno così, sarebbe cosa folle. Attento e furbo, offre perle di mestiere da insegnare ai giovani.

 Maggio 6,5 Scoppia di salute. Quando può offre galoppate da centometrista che impressionano. Arretra cercando di limitare Balzaretti, concedendo poco e nulla al compagno di nazionale. Cresce di partita in partita palesando di essere un esterno a tutto tondo.

 Inler 6 Impreciso e poco lucido non riesce nel compito di disegnare trame degne di nota sulla mediana. Sbaglia qualche passaggio di troppo soprattutto in fase di contropiede, rallentando oltre modo le sortite offensive azzurre. Quando la partita si mette in discesa perde le inibizioni dell’avvio e serve ad Hamsik la discesa vincente per il terzo sigillo.

Gargano 7 Dinamico e grintoso, detta i tempi sulla mediana con fiera determinazione. Al 23° si carica di responsabilità e scocca una staffilata che per questione di millimetri non fulmina Benussi da distanza siderale. E’ inarrestabile in occasione del gol, quando imbeccato da Cavani si invola sulla destra per poi offrire a Pandev l’assist del vantaggio.

Dzemaili S.V.

 Dossena 6 Non sembra essere al top della condizione, preferendo la fase offensiva a quella di copertura. Sul piano della rifinitura è invece spesso pericoloso con passaggi al millimetro che per  imprecisione dei destinatari non trovano fortune degne di tabellino.

Hamsik 7 Da uno così ci si aspetta sempre la giocata ultraterrena. Mezzi che non mancano allo slovacco, ma sarebbe semplicistico ridurre a questo Hamsik. Il suo lavoro oscuro è da campione. Ricuce attacco e centrocampo operando nelle zone morte della manovra offrendo protezione e costruzione. Raro come le mosche bianche. Il gol che mette in ghiaccio la partita è la meritata ciliegina sulla torta.

Zuniga 6,5 Entra quando ormai tutto è scritto. Il buon Camilo è però la sintesi di questo Napoli. Entusiasmo e dedizione da vendere, ovunque lo si impieghi. Questa volta opera da seconda punta con licenza di ubriacare,anche se stesso.

Pandev 7,5  Parte in sordina accusando ancora la stanchezza dei giorni di festa, poi si carica di responsabilità mostrando a tutti il gran campione che è. E’ bravissimo in occasione del gol, quando addomestica il cross basso di Gargano con maestria da freestyler mandando Muñoz al mare, per poi freddare l’estremo rosanero. Nella ripresa impegna più volte Benussi centrando anche un palo.

Chavez S.V.

Cavani 7 Non dimostra la solita freddezza sotto porta mancando due ottime occasioni offerte da Dossena, ma quanto lavoro sporco. Accompagna i suoi in fase difensiva ed in fase di costruzione dimostra di possedere la visione di gioco del fantasista, come si palesa nell’azione del vantaggio azzurro. La conclusione vincente in apertura di seconda frazione sembra disegnata col compasso, Benussi non può far altro che recuperare il pallonein fondo al sacco.

 

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