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GRAFICO – Napoli squadra con meno infortuni di A. Ecco il segreto dell’eccellente staff medico

 

 

 

Il Napoli corre, salta, vince e non si rompe. E conquista anche in questa prima parte di stagione (i dati evidenziati nel grafico sono riferiti al girone di andata) il titolo di squadra più in salute della serie A. Le statistiche sugli infortuni sono inconfutabili e dimostrano peraltro che la squadra di Mazzarri finora ha «sofferto» solo piccoli problemi come distorsioni e affaticamenti rispetto agli infortuni più gravi delle altre squadre, Milan in testa.

Escludendo la frattura al metacarpo della mano sinistra di Cristian Maggio (girone di ritorno) nelle stanze dello staff medico del Napoli, diretto dal dottore Alfonso De Nicola, si sono alternati i soli Britos, Cavani, Dzemaili, Pandev e Campagnaro dandosi il cambio per problemi di natura muscolare e non traumatica. Il trend positivo, è questo pure rappresnta un importante dato statistico, è costante da almeno quattro anni. Addirittura migliore nelle ultime due stagioni. Napoli d’acciaio o di gomma, e non è frutto di una casualità. E’ la conseguenza inevitabile di un lavoro d’equipe svolto con professionalità ed esperienza dai medici che lavorano per tenere ogni singolo giocatore al riparo da qualsiasi fattore, anche ambientale, che possa compromettere la funzionalità dei muscoli e la resistenza delle ossa.

Con il dottore De Nicola collaborano i medici Enrico D’Andrea e Raffaele Canonico e l’esperto di postura e professore universitario Rosario D’Onofrio. Tutti i giorni a Castel Volturno con l’obiettivo assoluto della prevenzione. Sì, perchè il vero segreto di uno staff che oggi fa invidia a tutti i grandi e piccoli club di serie A, è proprio il lavoro che nel tempo si è perfezionato sulla prevedibilità, per ogni singolo calciatore, rispetto alle sue caratteristiche fisiche, del più piccolo fastidio muscolare. E per quanto possibile compiere ogni analisi e studio preventivo per evitare anche i problemi di natura traumatica. Nel centro sportivo del Napoli si lavora anche dieci ora al giorno per raggiungere l’obiettivo della integrità fisica dei calciatori. Macchinari semplici e analisi mirate. E uno staff di fisioterapisti(Marco Di Lullo, Agostino Santaniello e Giovanni D’Avino) sempre attento alle esigenze dei calciatori. Si è partiti osservando e analizzando tutti gli infortuni che avvenivano negli altri club. Capirne la correlazione con il tipo di allenamento che veniva svolto, stabilire se il riscaldamento pre-gara fatto in un certo modo poteva essere correlato agli infortuni che poi si verificavano in campo.

Da questo studio è nato il laboratorio medico Napoli, fiore all’occhiello della sanità sportiva. Fondamentale il rapporto-personale medico-calciatore, la sintonia con lo staff tecnico che si fida e si affida totalmente alle indicazioni sanitarie. Decisiva diventa poi anche la velocità e lucidità nel fare una diagnosi in tempo reale. Che abbrevia i tempi delle indagini e successivamente quelli del recupero dall’infortunio. Anche sui tempi di indisponibilità, il Napoli dice la sua in testa alla classifica: allenamenti personalizzati durante il recupero così da raggiungere la migliore condizione atletica anche quando il calciatore è infortunato. Insomma, la spia rossa rispetto ad un infortunio può accendersi in ogni momento e la segnalazione deve essere immediata. Così come è tempestivo il consulto. Il Napoli finora è già campione. Campione d’acciaio.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

 


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