#ROMANAPOLI – La cronaca del match: Napoli apatico e sconfitto. Nell’1-0 di Roma sorride solo Insigne

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a cura di Gennaro Arpaia (Twitter: @gennarojenius9)

 

Doveva essere la partita della verità, quella del riscatto. Se una verità c’è, è che il Napoli non vince più, colleziona la quarta sconfitta di fila in trasferta e perde ancora terreno dalla zona Champions.
Con la Roma che si gode una sola azione e un solo gol, con Pjanic che lancia in orbita i suoi.

 

Non ci sono Hamsik e Gabbiadini, perché in campo De Guzman, Callejòn e Mertens sorreggono Higuain. Rafa sceglie Britos accanto ad Albiol e Ghoulam a sinistra, con Jorginho e Lòpez al centro del campo.
Con Totti out, Garcia sceglie il trio Florenzi-Ljajic-Iturbe per colpire il Napoli, e il centrocampo con De Rossi e Pjanic per unire quantità e qualità.

 

I primi dieci del primo tempo sarebbero da non mostrare ai bambini delle scuole calcio; non che i restanti siano da entusiasmare, ma almeno si avverte una parvenza di gioco.
La Roma comincia meglio, il Napoli risponde, ma senza strafare; una aspetta l’altra e il risultato è un immobile pallone a centrocampo.
Iturbe e Mertens i più pericolosi; al quarto d’ora Higuain serve magistralmente Jorginho ma il brasiliano non arriva sul pallone e De Sanctis esce in posa sicura.
Nulla di fatto per dieci minuti, perché al 25’ arriva il vantaggio Roma: palla sulla destra per Florenzi, palla elementare al centro dell’area con la difesa del Napoli al bar e Pjanic liberissimo di segnare un rigore in movimento.
Allo svantaggio il Napoli pare rispondere prima dell’intervallo. Mertens spinge a sinistra, mentre a destra Callejòn continua a deludere le aspettative: sull’assist millimetrico di Higuain al 38, lo spagnolo si trova davanti al portiere ma sceglie il retropassaggio, da cui arriva il tiro di De Guzman ribattuto a botta sicura.
Il numero nove del Napoli cerca allora di mettersi in proprio, costruendosi la doppia occasione del 42’, prima col tiro deviato e poi con la palombella da posizione defilata e troppo pretenziosa.
Ad inizio ripresa il Napoli sembra avere migliore approccio. I pericoli più importanti per gli azzurri arrivano sempre da Dries Mertens: il belga si erge a protagonista, ma sulla sua strada trova sempre i guanti di De Sanctis. AL 53’ e 57’ il suo tiro viene respinto, al 64’ il tiro a giro dal limite dell’area va alto.
Benitez rileva Callejòn e manda in campo Gabbiadini: l’ex Samp ha subito un’ottima occasione al 68’, quando su assit di De Guzman colpisce al volo col sinistro, ma De Sanctis alza oltre la traversa.
La girandola dei cambi continua, e vede protagonista anche Higuain, con l’argentino che lascia il campo per consentire l’ingresso di Duvàn.
Il Napoli continua alla ricerca del pari, mentre i padroni di casa, compatti in difesa, provano a colpire in contropiede per far male agli azzurri.
Ma i minuti passano, e gli attacchi sembrano spuntati da entrambe le parti. La manovra azzurra si arena perennemente sulla difesa della Roma; Gabbiadini al 78’ spara tra le braccia di De Sanctis un’ottima occasione.
A dieci dal termine il pubblico napoletano trova un piccolo motivo per sorridere: Insigne prende il posto di De Guzman e torna in campo dopo il calvario per l’infortunio al crociato.
Il pressing della squadra di Rafa c’è, ma il (semi) forcing finale non porta a nulla di positivo: sia Mertens che Iturbe sfiorano la segnatura, ma nessuno dei due riesce a modificare il punteggio.

 

Per il Napoli si chiude così la quarta sconfitta di fila in trasferta. Palermo, Torino, Verona e ora Roma. Contro una squadra giallorossa che non è parsa insuperabile.
Benitez va da una parte, la squadra dall’altra. Il campionato, però, non segue nessuna delle due, e continua a dare terreno al Napoli. La Roma dista ora 9 punti, mentre Lazio, Samp, Fiorentina possono approfittarne.
Se la sosta doveva dirci qualcosa, ci dice che il Napoli non esiste. Non esiste più o non è mai esistito. E adesso l’obiettivo è limitare i danni.

 

TABELLINO

 

ROMA (4-3-3) – De Sanctis; Torosidis, Manolas, Astori, Cholevas (dal 70’ Mapou); Pjanic (dal 68’ Paredes), De Rossi, Nainggolan; Florenzi (dal 79’ Ibarbo), Ljajic, Iturbe.

A disposizione: Lobont, Skorupski, Cole, Spolli, Balzaretti, Pellegrini, Verde, Doumbia. All. Garcia.

 

NAPOLI (4-2-3-1) – Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Jorginho, David Lòpez; Mertens, De Guzman (dall’81’ Insigne), Callejòn (dal 62’ Gabbiadini); Higuain (dal 77’ Duvàn).
A disposizione: Rafael, Colombo, Mesto, Strinic, Zuniga, Koulibaly, Henrique, Gargano, Hamsik. All. Benitez.

 

Arbitro: Rizzoli di Bologna

 

Marcatori: 25’ Pjanic

 

Ammoniti: 11’ De Rossi, 21’ Cholevas, 31’ Albiol, 55’ Florenzi, 72’ Torosidis