In vista del big match con la Roma, in programma domani pomeriggio alle 18, Maurizio Sarri ha incontrato tv e giornali nella consueta conferenza stampa: “Con il Legia la squadra ha fatto una gara seria anche senza motivazioni, contro una squadra invece in corsa. E’ una vittoria che ci ridà fiducia, non completamente perchè il gol finale non l’ho digerito. Domani non ci interessa nulla della classifica. Per fare questo lavoro bisogna giocare col cuore, sappiamo che per i napoletani è una gara particolare e vogliamo giocare per quello. Per la città è la gara più importante dell’anno e quindi giochiamo col cuore”.
ROMA FAVORITA – “E’ una squadra importante, ora forse la più importante in Italia per investimenti. E’ l’antagonista naturale della Juventus, quindi non è che per due risultati si fanno altre valutazioni. Hanno avuto degli infortuni che l’hanno penalizzata, stop. Non mi interessa se gli altri ci danno per favoriti, non guarderemo nemmeno la classifica: voglio solo che ragazzi giochino la partita come un derby. Non penso che la mia squadra si senta favorita, sarebbe uno sconfessare tante cose. A volte i campionati sono vinti da squadre senza grandi investimenti, ma sono cose che poi si ricordano, i favoriti sono chi ha fatto più investimenti, tutto il resto ci interessa poco. Viviamo la gara come un evento unico”.
PER VINCERE DOBBIAMO IMPORRE IL NOSTRO GIOCO – “La linea ha fatto degli errori nell’ultima partita, ma la squadra ha difeso peggio. Se la linea deve fare 10 letture è normale sbagliarne una o mezza. Per noi è impossibile vincere una partita ‘sporca’, non abbiamo le caratteristiche adatte. Dobbiamo sempre imporre il nostro gioco per fare bene. Nell’ultima gara abbiamo perso l’equilibrio che ci ha regalato tanti punti, dobbiamo ritornare concentrati in campo”.
GABBIADINI ACCIACCATO, CHALOBAH PUO’ CRESCERE – “Ieri Gabbiadini aveva ancora qualche dolore alla caviglia, quindi è nelle mani dello staff medico. Chalobah nell’ultima gara ha fatto molto bene dal punto di vista tecnico e fisico, ma tatticamente ha sbagliato tanto. Gli serve tempo per adattarsi completamente al nostro calcio, impossibile pretendere da lui già un’integrazione perfetta nei nostri schemi. Ha qualità importanti, ma gli serve tempo”.






