
Sfida interessante quella che attende domani sera il Napoli all’Olimpico di Roma. Gli azzurri, infatti, scenderanno in campo per affrontare la Lazio. La prudenza non è mai troppa: nonostante il momento di affanno dei biancocelesti, infatti, le insidie sono dietro l’angolo poiché si tratta di una formazione di qualità. Nelle ultime sfide gli azzurri hanno mostrato una leggera disattenzione difensiva, nonostante l’ottimo score ed il primato in classifica, mentre la Lazio ha subito 30 reti in appena 22 match giocati. Bisognerà fare un slancio d’attenzione nel reparto arretrato, ragion per cui un interessante duello sarà quello a distanza tra Pepe Reina ed Etrit Berisha.
STORIE INCROCIATE
L’albanese della Lazio ha nelle ultime settimane ricoperto il ruolo di titolare della porta biancoceleste, subentrando al discusso Federico Marchetti. La sua esperienza italiana parte nel 2013 proprio con la Lazio. Curioso è quanto tuttavia gli accade col Chievo Verona: il tesseramento era cosa fatta, ma i suoi agenti riuscirono a svincolarlo accusando la dirigenza di averlo manipolato consapevoli della sua scarsa conoscenza della lingua. Tutto molto più liscio nella capitale: Berisha nel corso del primo anno biancoceleste ha racimolato discrete presenze (17 in totale, ndr) mentre lo scorso anno il suo impiego è stato più misurato. La grande chance è quella attuale: il tecnico Pioli ha deciso di concedergli la fiducia massima in seguito ad un momento non idilliaco che vive Marchetti, criticato dall’ambiente generale. I miglioramenti da apportare sono tanti, anche per un ambientamento non del tutto riuscito ma le qualità ci sono: attento e preciso, è un portiere dall’atteggiamento piuttosto contenuto che ha saputo tuttavia conquistarsi i consensi dei compagni di reparto. Con la sua Albania lo scorso anno ha conseguito la prima qualificazione ad un campionato europeo: a 26 anni la sua carriera sempre aver imboccato finalmente la strada giusta.
E’ venuto, andato via e poi tornato: come in ogni storia d’amore che si rispetti, non si può stare lontano troppo a lungo. Il rientro di Pepe Reina a Napoli in questa stagione, chiamiamolo anche caso!, è coinciso con un momento ottimo dell’intera squadra: non è sicuramente il solo portiere ad aver condizionato il miglioramento, ma ne è stato uno degli artefici. Il Napoli dello scorso anno era deficitario in quanto a personalità a sprint, e l’arquero spagnolo ne ha restituita. La sua carriera altisonante tra Villareal, Liverpool e Bayern Monaco ha trovato nuovo terreno fertile in Italia, a Napoli. Reina si è tramutato in breve tempo in un punto di riferimento ed un’icona per la città. Riesce a dettare ordine ma anche entusiasmo in mezzo al campo. E’ l’uomo sicurezza al quale, pur volendo, i compagni di reparto non riuscirebbero a sottrarre il posto. Incarnatosi nell’anima della città, ha più volte ripetuto che potrebbe chiudere la carriera proprio in azzurro: i tifosi se lo augurano, uno come lui passa di qui troppo raramente. Buona fortuna.
di Sabrina Uccello (@SabriUccello)





