Un vero e proprio fiume di denaro diretto in veri e propri paradisi fiscali a Panama. È quanto emerge dall’inchiesta internazionale entrata in possesso dei ‘Panama Papers’, sui quali figurerebbero grossi versamenti di denaro da parte di eminenti figure dello sport, e non solo. Anche Messi sarebbe coinvolto, come si legge su ‘Süddeutsche Zeitung’: “Il 13 giugno 2013, Lionel e suo padre Jorge Horacio, utilizzarono un ufficio uruguaiano per costituire una società panamense con la quale avrebbero continuato a fatturare i diritti d’immagine eludendo l’Agenzia Tributaria”. Tra gli altri nomi del mondo del calcio citati anche quelli di Michel Platini, Ivan Zamorano e Gabriel Heinze. L’affare sarebbe però molto più ampio. I «Panama Papers» inchioderebbero anche persone “vicine” al presidente russo Vladimir Putin, familiari del leader cinese Xi Jinping, del presidente ucraino Poroshenko e del re saudita. la lente d’ingrandimento dell’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) avrebbe studiato le carte, una raccolta di 11,5 milioni di pagine e 2,6 terabytes di dati trapelati da uno studio legale di Panama. In pratica, centinaia di persone per nascondere il denaro avrebbero usato società anonime. Nelle carte, stando a quanto riferisce l’Irish Times, figurerebbero anche i proprietari (alcuni ex, alcuni attuali) di 20 società di calcio, tra cui l’Inter e il Boca Juniors.





