Arch. Zavanella: “Ecco perché in Italia non ci sono stadi moderni”

Juve Stadium ©Getty Images
Juve Stadium ©Getty Images

Gino Zavanella, tra i più famosi architetti italiani, ha dichiarato ai colleghi di tuttomercatoweb: “Sono stato l’autore del progetto dello Juventus Stadium, che ha compiuto 5 anni e rappresenta un vanto per il calcio italiano. I consensi sull’impianto torinese che ha sostituito il vecchio ‘Delle Alpi’ sono unanimi e meritati, ma per costruirlo c’è stato bisogno di percorrere un lungo percorso. Ad esempio bisogna considerare che la Juventus aveva un’altra dirigenza e di acqua sotto ai ponti ne è passata. Allora il dg della Juve era il francese Jean-Claude Blanc, e fu lui ad ottenere i permessi. Da una revisione del ‘Delle Alpi’ si arrivò a decidere poi la demolizione dello stesso, ma il cammino fatto è stato esaltante ed è durato 8 anni. Uno stadio come questo ti aiuta ad avere una marcia in più nei risultati sportivi, l’obiettivo era proprio quello di creare una specie di roccaforte insespugnale oltre che un volano per l’economia nazionale. Difatti lo Stadium è il primo impianto di propietà del Paese, fra tanti stadi vecchi e malridotti. In Italia purtroppo la burocrazia blocca tutto, c’è bisogno di concessioni su concessioni e serve avere tanta volontà oltre che tantissimi soldi. La legge sugli stadi esiste ma non è sufficiente a garantire velocità e convenzienza ai club calcistici”.