Milik, serve un taglio per accogliere un eventuale svincolato

Arkadiusz Milik © Getty Images
Arkadiusz Milik © Getty Images

Non è da escludere per il Napoli un ingaggio di una punta svincolata dalla lista gratuita dei giocatori disponibili, allo scopo di sostituire l’infortunato Arkadiusz Milik. Restare con il solo Gabbiadini con tante partite da giocare, espone il club azzurro ad un rischio, per questo motivo quindi è da tenere in considerazione l’ipotesi di un nuovo arrivo per tamponare questa emergenza, un pò come accaduto con gli innesti di Anthony Reveillère e Toni Doblas nell’epoca Benitez. C’è però da tenere presente il regolamento che impone ai club di Serie A di tenere in rosa un massimo di 25 giocatori, con la possibilità di poter procedere ad un solo cambio in stagione. Perciò se davvero un attaccante svincolato dovesse approdare alla corte di Maurizio Sarri, per forza di cose il club partenopeo dovrà tagliare uno dei 25 per far posto al nuovo arrivato. Ed il giocatore tagliato potrà essere reintegrato a gennaio solamente al posto del suo sostituto. Qui di seguito c’è il regolamento federale in merito:

“Le società di Serie A, in qualsiasi momento della stagione sportiva, possono procedere alle variazioni di seguito indicate dell’elenco dei 25 calciatori: a) sostituzione di un portiere con un altro portiere; b) sostituzione di un calciatore proveniente dall’estero per il quale non si sia completata positivamente la procedura di rilascio del transfer; c) sostituzione di un calciatore al quale sia stato revocato il tesseramento; d) sostituzione di un calciatore con cui sia intervenuta risoluzione consensuale di contratto; e) sostituzione, per una sola volta nella stagione, fino ad un massimo di due calciatori (diversi dal portiere) con altri due calciatori. Nel caso di sostituzione di un calciatore di cui alla presente lettera e), quest’ultimo potrà essere reinserito al posto del suo sostituto nell’elenco dei “calciatori over 21” solo nel periodo di campagna trasferimenti successivo alla data della sostituzione”.