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Perché il Liverpool è il peggior avversario possibile per questo Napoli

Napoli-Liverpool, una sfida complicatissima per gli azzurri. I Reds sono i peggiori avversari possibili per gli uomini di Carlo Ancelotti: il motivo

Amichevole Liverpool-Napoli
Liverpool-Napoli (Getty Images)

La prima partita stagionale in Champions League non è mai facile. Figuriamoci quando dall’altra parte del campo c’è il Liverpool campione in Europa. Il Napoli sa bene che la partita contro i Reds sarà una sfida cruciale, per mettere in discesa subito un girone che non si presenta troppo arduo, ma che può comunque nascondere qualche insidia.

D’altronde, sono due anni che gli azzurri sono costretti a fermarsi alla fase gironi, mancando l’accesso agli ottavi di finale dalla stagione 2016-2017. E nelle ultime cinque partecipazioni alla Champions League, il Napoli ha superato il primo turno soltanto due volte. Ancelotti vuole invertire questo trend, soprattutto dopo l’eliminazione ancora bruciante della scorsa stagione, maturata proprio contro i Reds all’Anfield Road.

Napoli-Liverpool, Ancelotti chiede vendetta: i Reds, però, sono gli avversari peggiori da affrontare

Sembrerà lapalissiana, soprattutto quando incontri i campioni in carica, ma il Liverpool è l’avversario peggiore da affrontare in questo momento per il Napoli. In questo avvio di campionato, tra Fiorentina, Juventus e Sampdoria è emerso un dato di fatto: gli uomini di Ancelotti sembrano ancora un po’ slegati in fase difensiva e lì dietro si finisce spesso con lo sbandare. La difficoltà di opporre un pressing alto compatto e armonico, dovuto anche al ritardo di condizione da parte di alcuni calciatori chiave, sta portando i reparti azzurri ad allungarsi fra loro, generando spaziature pericolose, dove le transizioni offensive degli avversari possono esplodere e devastare la retroguardia azzurra.

Ecco, il Liverpool è una squadra costruita integralmente per sfruttare l’intensità, la fisicità e la rapidità dei propri interpreti, per esaltarne le caratteristiche proprio in quelle transizioni offensive che il Napoli ha dimostrato di soffrire disperatamente in questi primi 270′ di campionato. E in questo momento, la fase difensiva ancelottiana non sembra ancora ben registrata per gestire le folate in contropiede degli avversari.

Anche in una vittoria convincente, come quella contro la Sampdoria, il Napoli ha spesso scoperto il fianco alle ripartenze e alle infilate dei blucerchiati. Un dato di fatto che avrà accigliato ancor di più Carlo Ancelotti, il quale un modo per arginare i Reds lo starà certamente studiando. Intanto si è concesso un “L’importante è superare il girone”, nella conferenza stampa pre-partita per stemperare un po’ la tensione. E forse, incrociare anche po’ le dita.