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Napoli-Liverpool, l’esordio da veterano di Di Lorenzo: e la Nazionale non è un sogno

Napoli-Liverpool, l’esordio da vero e proprio veterano di Giovanni Di Lorenzo. E la Nazionale di Mancini non è un sogno

Di Lorenzo (Getty Images) (1)
Di Lorenzo (Getty Images)

“Ho chiesto a Di Lorenzo quante partite avesse giocato in Champions League. Mi ha risposto neanche una”. E meno male. D’altronde, le parole di Carlo Ancelotti ai microfoni di Sky Sport raccontano molto di Giovanni Di Lorenzo, oltre la proverbiale simpatia e sagacia del tecnico emiliano. L’ex terzino dell’Empoli ha fatto il proprio esordio in Champions League, ieri, contro i campioni in carica. Un match che Di Lorenzo sembrava aver giocato già un centinaio di volte in carriera, dimostrando calma e freddezza anche dinanzi a uno come Sadio Mané. Una partita giocata in maniera impeccabile da ambedue i lati, con il terzino ex Empoli che ha aggiunto fisicità al reparto difensivo e dinamismo e qualità a quello offensivo. Quello che impressiona è la tenuta mentale di un calciatore ormai avviato alla piena titolarità sulla fascia destra del Napoli.

Napoli-Liverpool, per Di Lorenzo la Nazionale non è più un sogno

Dopo i primi 270′ di campionato e 90′ di Champions League, Giovanni Di Lorenzo sembra ormai il vero padrone della fascia destra del Napoli. La sfida con il Liverpool potrebbe aver consacrato il terzino ex Empoli al grande calcio, nonostante sia arrivato a questi livelli soltanto ora, a 26 anni. Fisicità, qualità, affidabilità difensiva: tre componenti che rendono l’esterno toscano un profilo perfetto per il calcio europeo, anche e soprattutto ad altissimi livelli. Di Lorenzo ha dalla sua parte anche le statistiche: con 6 gol e 3 assist è il terzino destro più decisivo del 2019 (da gennaio ad oggi) dopo Alexander-Arnold, suo dirimpettaio di ieri sera. E dopo Ancelotti, presto potrà rendersene conto anche Roberto Mancini. In un momento storico in cui i terzini destri sembrano scarseggiare, l’ex Empoli potrebbe candidarsi prepotentemente ad un posto da titolare anche nella Nazionale italiana. D’altronde, chi avrebbe il coraggio di sostenere che questo Di Lorenzo debba fare panchina ad un Florenzi, ad un De Sciglio o ad un Zappacosta?