Raspadori e Simeone, l’aspetto che rende perfetta la staffetta

Il Napoli in questa prima parte di stagione ha dimostrato quanto sia importane avere una panchina profonda, con due attaccanti in particolare vogliosi di affermarsi in tutte le competzioni

Questo Napoli continua a sorprendere tutti gli addetti ai lavori e non. A poche ore di distanza dal ritorno in campo in Serie A, dove gli azzurri se la vedranno con la neopromossa Cremonese, tutte le attenzioni sono rivolte sulla probabile formazione che dovrebbe scendere in campo. Spalletti, nonostante abbia già in mente la sfida di Champions League contro l’Ajax, non può sottovalutare fin troppo l’avversario di oggi.

Giovanni Simeone
Giovanni Simeone e il suo giorno libero: la scelta dell’attaccante fa impazzire i suoi follower (LaPresse)

Per questi semplici motivi i tifosi dovranno aspettarsi un misto di conferme e di cambiamenti. Da questo punto di vista ben si capisce l’importanza della panchina del Napoli, che nelle scorse stagioni spesso non si dimostrava all’altezza degli undici titolari. Lo abbiamo visto per quanto riguarda il reparto offensivo nell’ultimo mese, durante l’assenza di Victor Osimhen: sia Giacomo Raspadori che Giovanni Simeone si sono rivelati due potenziali titolari, a prescindere dal tenore dell’avversario e dal livello della competizione.

Napoli, ecco il tuo “segreto”: la fame di Raspadori e Simeone

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Giacomo Raspadori e Giovanni Simeone (LaPresse)

Due delle reti più pesanti di questa primissima parte di stagione, ovvero quella dell’1-0 contro lo Spezia e il 2-1 di San Siro contro il Milan, sono state segnate dai due attaccanti sopracitati. Numeri alla mano questi due ragazzi stanno mettendo in mostra il loro talento con il fine di migliorare giorno dopo giorno, partita dopo partita. La loro presenza in panchina è un lusso per mister Spalletti, ma non solo: sono perfettamente aderenti con l’idea di calcio che l’allenatore vuole mettere in pratica.

A ricordare l’importanza di Raspadori e Simeone ci ha pensato la Gazzetta dello Sport che, nell’edizione odierna, ha proprio sottolineato l’impatto che i due hanno avuto nella rosa di Spalletti. Vengono non a casa definiti “affamati e vogliosi di affermarsi“. “Ciò che però più conta è che sta funzionando il progetto di profonda ristrutturazione operato dalla società nella scorsa estate”, afferma la Rosea. Nonostante le caratteristiche diverse dei due, sia l’italiano che l’argentino “ben si sposano con il progetto di gioco portato avanti con Spalletti”.