A volte basta una stagione per cambiare completamente il giudizio su una scelta di mercato. Due operazioni simili rischiano di trasformarsi in rimpianti pesanti.
Un anno fa il Napoli ha fatto un’operazione di mercato che in tanti hanno fatto fatica a comprendere. Scambio di prestiti fra Scuffet e Caprile, e fin qui aveva perfettamente senso, visto che il giovane portiere ex Bari aveva voglia di giocare titolare e a Meret serviva un secondo affidabile.

La parte meno comprensibile è stata la formula del trasferimento. Scuffet in prestito secco dal Cagliari, Caprile invece ha fatto il percorso inverso, ma in prestito con diritto di riscatto. 8 milioni di euro la cifra stabilita dal Napoli per cedere poi definitivamente il cartellino l’estate successiva, e così è stato.
Il Cagliari ha valorizzato al massimo quello che è diventato un patrimonio del calcio italiano e si è tenuta il cartellino per sé. Adesso Caprile è in odore di Nazionale e rischia di soffiare il posto proprio a Meret. Potrebbe addirittura andare al Mondiale, anche se al momento sembra decisamente favorito Marco Carnesecchi per il ruolo di terzo portiere.
Ma non è tutto. La stagione da grande protagonista che sta disputando Caprile ha acceso su di lui i fari delle big, che la prossima estate proveranno a portarselo a casa. Parliamo di un portiere del 2001, con ancora tanti margini di miglioramento e la sensazione che possa fare un ulteriore step di crescita in una squadra più ambiziosa di quella sarda.
Insomma, ci sono concrete possibilità che Caprile si trasformi in un ricco rimpianto per il Napoli, che nel frattempo ha una situazione portieri tutta da definire e ha speso quasi il triplo per acquistare la scorsa estate un portiere di quattro anni più grande come Milinkovic Savic, che comunque si è rivelato buono ma non buonissimo. Insomma, alla luce degli sviluppi si potrebbe dire che il Napoli ha commesso un errore di valutazione con Caprile. Ma se errare è umano, perseverare invece è diabolico.
Il caso Folorunsho può diventare un altro rimpianto
E adesso potrebbe succedere la stessa cosa anche con Michael Folorunsho, ceduto con la stessa formula sempre al Cagliari, con un riscatto praticamente identico, ovvero 8 milioni di euro. La prossima estate il Cagliari dovrà decidere se bissare l’operazione Caprile e portarsi a casa anche il centrocampista romano, che quest’anno è stato fermato a lungo da un infortunio, ma appena rientrato ha mostrato quanto fosse mancato alla squadra sarda, segnando un gol da cineteca contro il Parma la scorsa settimana.

Un gol che ha ricordato anche ad altre squadre del nostro campionato quanto sia interessante il centrocampista cresciuto nella Lazio. E proprio la squadra di Sarri è una di quelle che la prossima estate potrebbe provare a strapparlo al Cagliari, così come l’Atalanta, che lo aveva già praticamente preso due estati fa, prima dell’infortunio a Scamacca.
Anche in questo caso il Cagliari potrebbe riscattarlo a 8 milioni e poi cederlo per una cifra più alta. Una doppia giocata di grande furbizia da parte del club sardo, che con 16 milioni complessivi si è assicurato due pilastri della squadra e che probabilmente, con una loro cessione la prossima estate, potrebbe incassare il doppio o anche qualcosa in più.
Soldi che avrebbe potuto incassare il Napoli se avesse lavorato su un prestito secco o su un riscatto più alto. Due errori di valutazione che toglieranno qualche milione dalle casse del club azzurro e che magari porteranno ad evitare di ripetere lo stesso errore anche l’estate prossima.




