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Le pagelle di Napoli-Chelsea – Lavezzi e Cavani imprendibili, ottimi Inler e Zuniga, stoico Campagnaro

 

di AntonioPapa

 

Nessuno dica che è un sogno, perché questa è la semplice realtà. E non certo da oggi. Il Napoli è una squadra che farebbe arrabbiare un insegnante con il motto ‘è intelligente ma non si impegna’. O meglio, si impegna solo nei momenti più importanti. Il Chelsea è letteralmente demolito (ad onor del vero anche per demeriti propri) grazie ad una stratosferica coppia offensiva e ad un Inler ritrovato in mezzo al campo. Colpisce la verve di Zuniga sulla sinistra, mentre fa arrabbiare Cannavaro per un paio di errori al di là dello sfortunato liscio.

 

 IL PAGELLONE

 

De Sanctis 6 – Più che il gol preso – sul quale non ha colpe – poteva pesare tantissimo sulla sua prestazione un’uscita a farfalle al 25′ su calcio d’angolo ed inzuccata di David Luiz, che termina alta. Poi se la cava benino.

 

Campagnaro 6,5 – Nell’ultimo mese sembra vittima di una maledizione: acciacchi in serie e diverse topiche, che causano prestazioni insufficienti. Stasera sembra una di quelle sere lì. Dopo due minuti Drogba lo inzucca e gli apre la testa, lui resta in campo e sembra un errore, perché è totalmente spaesato e sbaglia parecchio. Poi però si dà una sistemata e resiste fino all’ultimo minuto senza più sbavature. Stoico.

 

Cannavaro 5,5 – Gettargli la croce addosso per il liscio (colpa del terreno sconnesso) sarebbe ingeneroso. Ma si perde un altro paio di volte Drogba e rischia di imbarcare pesantemente acqua. Nella partita più importante della stagione si perde, sul più bello, come spesso gli accade.

 

Aronica 6,5 – Soldatino generoso e mai domo, quando si mette di impegno è davvero difficile da superare, anche se di fronte ha Sturridge.

 

Maggio 6,5 – Meriterebbe una ramanzina per il pallone del 4-1, sparato addosso a Cole. Ma il voto alto è per la prestazione attentissima in fase difensiva, in costante raddoppio per aiutare Campagnaro in difficoltà.

 

Inler 7 – Sembrava involuto in una crisi irreversibile, invece con impegno e applicazione si è ripreso il centrocampo proprio nel momento più importante. Fantastico l’assist a Cavani per il 2-1, ma è in mezzo al campo che recita la parte del leone. Proprio ciò per cui De Laurentiis ha pagato 16 milioni di euro quest’estate.

 

Gargano 6,5 – Perde mille palloni, ne recupera duemila. Questo è Walter Gargano, prendere o lasciare. Quando la squadra gira bene prendiamo volentieri, perché i compagni tappano anche le sue falle.

 

Zuniga 7 – Come Maggio, la differenza la fa nei ripiegamenti. Ma è costante e bravissimo anche in fase d’appoggio alla manovra, i suoi raddoppi sulla sinistra mandano in crisi Meireles ed Ivanovic. C’è un motivo se ha soffiato il posto a Dossena, e l’ha dimostrato stasera.

 

Hamsik 6,5 – Regista occulto della squadra, stasera è costretto agli straordinari in mediana per sopperire all’uomo in più schierato in mezzo da Villas Boas. Il suo lavoro si sente più di quanto si veda, peccato per un’azione sprecata ad una decina di minuti dal termine.

 

Lavezzi 7,5 – Spazia, corre come un matto avanti e indietro, a destra e a sinistra. Corre corre e non lo prendi mai. Poi vede la squadra in difficoltà e decide di fare anche ciò che non fa mai, o quasi mai. Prende palla al limite, ubriaca Meireles e trova l’angolino sinistro con un preciso diagonale. Primo gol in Champions e San Paolo in delirio. Nella ripresa sbaglia un gol inverosimile e sembra essere tornato il Pocho, l’altro però non può sbagliarlo: Cavani gliela mette sul piedino a porta vuota, ma alzi la mano chi non ha tremato anche solo per un attimo. E’ doppietta, e il pubblico è in Paradiso.

 

Cavani 7,5 – Dopo dieci minuti sbaglia un gol facile facile e pare proprio che non sia serata, poi però capisci che gli gira bene quando appoggia in rete con la spalla, per il 2-1 azzurro. Nel secondo tempo sale in cattedra come assist-man. Male Lavezzi al primo tentativo, alla seconda chance il Matador decide di fare qualcosina in più: aspetta anche il portiere prima di servire il pallone al Pocho, se avesse sbagliato di nuovo Edi l’avrebbe sbranato.

 

All. Frustalupi (vice di Mazzarri) 7 – Dicono sia un amuleto, e probabilmente dicono bene. Sembra tutto sbagliato quando il San Paolo, proprio lo stadio di casa, tradisce Cannavaro, e Mata mette in rete. Ma il Napoli quando vede big vede rosso, gli azzurri si caricano da soli. Lavezzi-Cavani-Lavezzi e per poco Maggio non segnava anche il quarto. Sarebbe stata l’apoteosi assoluta per affrontare Stamford Bridge un po’ più tranquilli, ma va benissimo anche così.

 

 

 

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