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Grava: “Dopo l’assoluzione io e Paolo abbiamo pianto, Mazzarri grande allenatore. Dico solo una cosa a Cavani”

 

Dopo tante sofferenze, panchine e tribune, Gianluca Grava è tornato a giocare una partita intera. Per lui è un periodo di grande gioia anche per l’assoluzione dal caso scommesse. Ospite nel consueto salottino di Radio Marte, il difensore azzurro ha analizzato il suo momento e quello dell’intera squadra: “Era passato tanto tempo dall’ultima partita da titolare prima del Catania. Ho vissuto una settimana paticolare, mi sono fatto trovare pronto e sono contento. Abbiamo vissuto un periodo difficile io e Paolo Cannavaro. Sono stati momenti tristi e brutti che abbiamo superato alla grande. Voglio ringraziare la mia famiglia e mia moglie. Quando è arrivata la notizia dell’assoluzione, ero a casa sul divano, guardavo il telefono in attesa di sapere qualcosa. Ero in auto e l’ho saputo ascoltando Radio Marte. Ho chiamato subito mia moglie e mi sono commosso. Poi ci siamo sentiti io e Paolo, abbiamo pianto. Con Roma e Palermo siamo stati in curva B, abbiamo capito l’affetto della gente. Comunque questa vicenda mi ha fortificato: quando sei innocente, c’è la voglia maggiore di dimostrare sul campo quanto vali“.

SU MAZZARRI – “Mazzarri è un grandissimo allenatore e un grande uomo: ci ha sempre accompagnato durante il periodo della squalifica. I suoi complimenti mi hanno fatto piacere. Tra l’altro, il nostro allenatore si basa sempre sugli allenamenti. Io so di dover dimostrare sempre, è uno degli insegnamenti di mio padre. Se sabato avessi fatto una brutta partita, avrei rischiato di rovinare tutto“.

LOTTA SCUDETTO – “Giusto sognare, ma non dobbiamo guardare troppo la classifica. Ora c’è la partita con la Lazio, siamo consapevoli di essere una grande squadra, ma i conti si fanno alla fine. Adesso non firmo neanche io per il secondo posto, non dimentichiamo neanche l’Europe League. Potrò giocare, sono in lista Uefa. Penso che il campionato sia ancora lungo ed aperto: abbiamo un buon vantaggio sulle altre e daremo filo da torcere ai bianconeri. Della sfida dell’1 marzo se ne parla già tanto, ma noi pensiamo solo alla Lazio, squadra forte anche se ci sono degli assenti“.

FUTURO – “Non ci ho ancora pensato al mio futuro, ho tanta voglia di calcio e la partita con il Catania lo ha dimostrato. Mi farebbe piacere continuare con questa maglia. Ringrazio Bruscolotti per gli apprezzamenti, per me è sempre stato un grande. L’ho ammirato, ho disputato un torneo in Belgio con la scuola calcio Maradona-Bruscolotti, è stata una grande esperienza. Il mio soprannome preferito? Non lo so, mi piacciono tutti. Sono molto legato al Napoli, alla società e ai tifosi. Sono partito dalla serie C con De Laurentiis, siamo arrivati a livelli altissimi, vogliamo toglierci altre soddisfazioni. L’avversario che ricordo maggiormente? Quella con Ronaldinho, me la porto dentro“.

COMPAGNI DI SQUADRA – “Speriamo che Cavani possa darci una mano a vincere qualcosa. Posso solo dirgli che il calore di Napoli è unico e non si trova in altre piazze. Provo a fermarlo in allenamento. Ci stiamo migliorando anno dopo anno e vogliamo farlo ancora. Se n’è accorto Calaiò: ha capito che tutto è cambiato in meglio. Rolando mi ha fatto una bella impressione, ha voglia di lavorare. E’ rimasto impressionato dal San Paolo. Gli ho solo detto che ancora non ha visto niente. La mancata convocazione in nazionale di Cannavaro mi dispiace. Spero possa riuscirci, la storia sul modulo non regge. Giochiamo anche a quattro“.

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M.D.A.

 


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