ESCLUSIVA – Gigi & Ross: “Stasera a ‘Made in Sud’ una sorpresa ‘azzurra’. Cavani farà la fine di…”

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di Gianluca Vitale

 

Dopo il successo della seconda edizione, da stasera Made in Sud ritorna in onda su Rai 2 ogni lunedì alle 23.30. Ben otto seconde serate, seguite da tre dirette in prima fascia, per il seguitissimo programma di Paolo Mariconda e Nando Mormone, condotto da Gigi & Ross, Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci. In esclusiva per NapoliCalcioLive.com, i due anchormen della trasmissione, al secolo Luigi Esposito e Rosario Morra, anticipano alcune novità dell’ultima serie, che ancora una volta coinvolgerà personaggi legati all’SSC Napoli.

 

Finalmente ci siamo: stasera si ricomincia.

G: “Non vedevamo l’ora. Il tour estivo ha riscosso enormi consensi e ne siamo ovviamente  felicissimi. Sarà bello poter riabbracciare il pubblico che sta a casa e non ha potuto seguirci nelle piazze”.

R: “Siamo carichi come non mai. Aspettatevi tante novità, sia in termini di conduzione che di sketch”.

 

Anticipateci qualcosa.

G: “Io e Ross faremo delle cose mai viste prima, i comici proporranno i loro ‘cavalli di battaglia’ ma anche qualche sorpresa”.

R: “Lo spettacolo di quest’anno sarà ancora più originale, con performance e tematiche che spazieranno dal sociale allo sport. Alcuni artisti proporranno siparietti inediti ed in più avremo una ‘new entry’ da Torino: il duo comico dei ‘Cd Rom'”.

 

Come va la convivenza ‘calcistica’ con voialtri che tifate Napoli?

G: “Peggio per loro: sono soli tra tutti napoletani e tifosissimi degli azzurri (ride, ndr)“.

R: “Queste situazioni in fondo ci piacciono, sono simpatiche. E poi i torinesi devono capire che i napoletani  sono unici e reggono il mondo”.

 

Qualcuno della Società sarà tra il pubblico, stasera?

G: “Sì. Partiamo alla grande: Riccardo Bigon”.

R: “Il DS è una gran brava persona e apprezza la nostra comicità. Ci ha rinnovato l’invito di De Laurentiis a seguire le partite nella Tribuna del San Paolo. Appena possibile, ci torneremo”.

 

Destino vuole che la vostra presenza sugli spalti coincida, solitamente, con un gol di Insigne.

G: “È vero. L’anno scorso portammo fortuna e da buoni napoletani siamo scaramantici e vogliamo ripeterci. Vedremo se faremo in tempo per il campionato, altrimenti ci saremo per la Champions”.

R: “Lorenzo è il nostro primo fan. Con lui c’è una naturale simpatia, un legame speciale. Ora è con la Nazionale ma sappiamo che ci seguirà: non ci abbandona mai. Calcisticamente parlando, sarà il suo anno. L’emozione più bella sarebbe vederlo al Mondiale e siamo sicuri che può farcela”.

 

Ora in porta c’è Reina e non più De Sanctis.

-G: “Eravamo a Dimaro quando Morgan decise di andar via. Era molto intristito, lasciare Napoli non è stato facile per lui”.

R: “La sera dello spettacolo in piazza venne a salutarci; è molto affezionato a noi e al programma, era amareggiato di non poterci seguire più dal vivo. Ha dato tanto per il Napoli e i tifosi lo ricorderanno sempre come un grande. Quanto a Reina, ha la faccia davvero simpatica e ricorda il cattivo del film ‘La Mummia’”.

 

Callejón ha una convinzione: questo Napoli è da Scudetto.

G: “Ha ragione. Su certe cose è bene andarci coi ‘piedi di piombo’, però bisogna sempre avere la consapevolezza delle proprie forze. Credo che stavolta ce la giocheremo alla pari con tutti. La rosa è forte, proprio un bell’organico, e finalmente ha la mentalità internazionale da grande squadra”.

R: “Secondo me la nostra arma in più sarà la panchina: quest’anno abbiamo riserve extra-lusso, se ‘riserve’ possono essere chiamate. In Belgio dicono che Mertens gioca poco e rischia la Nazionale? Non sono d’accordo: la stagione è lunga e tra campionato, Coppa Italia e Champions League ci sarà spazio per tutti”.

 

Anche per Cannavaro, si pera.

G: “Hamšík è un leader, un giocatore ed un ragazzo straordinario. Ma Paolo resta il nostro Capitano”.

R: “Sono molto dispiaciuto per lui. Ci conosciamo da anni, sin da ragazzini; siamo cresciuti insieme e so quanto tiene ed ha sempre tenuto alla maglia del Napoli. Per me Cannavaro resta ancora il difensore più forte che abbiamo. Dovrebbe giocare di più. Mi piacerebbe ritrovare anche il ‘vecchio’ Inler, e sembra che sia già sulla buona strada. Su tutti, però, vorrei vedere in campo Armero con Zúñiga: uno a sinistra e l’altro a destra, magari al posto di Maggio”.

 

Cosa vi ha colpito maggiormente di Benítez?

G: “Il sorriso. Caratterialmente è molto diverso da Mazzarri”.

R: “Da quando c’è lui ho visto enormi passi avanti in tutti i sensi. Ogni tanto ci confrontiamo con qualche membro dello staff del Napoli e sono tutti entusiasti del nuovo tecnico. I suoi allenamenti sono più tattici e mirano al possesso palla, un aspetto che piace molto ai giocatori che si sentono meno appesantiti e più motivati. D’altronde, i grandi insegnano che è il pallone a dover correr, non le gambe”.

 

Quale giocatore vi ha impressionato di più da Dimaro ad oggi?

G: “Col senno di poi può sembrar banale, ma dico Callejón. Era e resta impressionante”.

R: “A Dimaro Callejón e Mertens, in campionato senza dubbio Higuaín. L’argentino mi ha letteralmente stupito: non è ancora al 100% della forma, eppure mostra doti fisiche incredibili che farebbreo invidia anche a Cavani. È un portento. Sapevamo che tecnicamente era bravissimo, ma non che i suoi scatti bruciano così gli avversari”.

 

Insomma, il ‘Matador’resta solo un ricordo.

G: “Si starà mangiando le mani. Sono convinto che farà la fine di Quagliarella. Non come infortuni, ma come resa”.

R: “Ormai Cavani è acqua passata. Non lo vedete? Lontano da Napoli non trova pace: ha cambiato già l’ennesima ragazza. È partito con una ‘margherita’ e ha finito col farsi tutto il bouquet”.

 

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