@NCLIVE – Emanuele Marlia: “Sakai non è pronto per il Napoli, vi svelo un paio di grandi prospetti giapponesi”

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Il Napoli continua a lavorare a fari spenti per regalare a Maurizio Sarri un terzino di livello in vista della prossima stagione. Sul taccuino degli acquisti accanto ai nomi degli “italiani” Vrsaljko e Widmer, negli ultimi giorni Cristiano Giuntoli, direttore sportivo azzurro, pare aver inserito anche quello di Hiroki Sakai, terzino giapponese classe ’90 in forza all’Hannover. Per conoscere meglio il calciatore, la redazione di ‘Napolicalciolive.com‘ ha contattato Emanuele Marlia, esperto di calcio nipponico:

 

Emanuele, raccontaci Hiroki Sakai. Che tipo di calciatore è? Quali sono le sue caratteristiche?

Innanzitutto ci tengo a fare una premessa. Non bisogna dimenticare che in Giappone, almeno per quanto riguarda le giovanili, il calcio va di pari passo con lo studio. Si tratta di un calcio completamente diverso dal nostro. All’inizio della sua carriera, con la maglia dei Kashiwa Reysol, Sakai era un esterno alto, all’occorrenza anche attaccante. Con il tempo ha arretrato il suo raggio d’azione e gran parte della fase difensiva l’ha migliorata in Brasile, quando ha giocato per il Mogi Mirim. Oltre che tecnicamente, con il trasferimento in Brasile prima, e in Germania poi, è migliorato molto anche dal punto di vista fisico, rinforzando le sue fasce muscolari. E’ un terzino molto rapido e bravo tecnicamente, ma ha ancora delle lacune dal punto di vista difensivo.

 

In Italia gli addetti ai lavori e gli appassionati hanno come esempio Yuto Nagatomo. E’ possibile paragonarli? Credi sia pronto per il Napoli?

Sakai è ancora molto lontano dai livelli di Nagatomo. L’esperienza di Cesena ha formato il terzino dell’Inter dal punto di vista tattico, non so invece quanto Sakai possa essere a suo agio nel campionato italiano. Non mi sentirei di consigliarlo al Napoli, non credo sia ancora pronto per questo salto. Inoltre non credo sia il tipo di terzino che cerca Sarri, perchè se si cerca Vrsaljko non si può poi virare su Sakai, sono due calciatori totalmente differenti. 

 

Ampliando lo sguardo all’intero Giappone, credi ci siano calciatori pronti per giocare nei top club europei? 

Assolutamente sì. Mi vengono in mente subito due nomi: Yoshinori Muto Takashi Usami. Il primo è un attaccante (esterno o seconda punta) classe ’92 che con il FC Tokio è stato titolare inamovibile lo scorso anno con Massimo Ficcadenti come allenatore. Il ragazzo ha segnato 13 gol in 33 partite e non a caso è stato tesserato dal Mainz, in Bundesliga. Usami invece ha già una discreta esperienza europea, pur essendo un 1992. Nel 2011 fu acquistato dal Bayern Monaco, ma forse non era ancora pronto per un club così importante. In Europa ha comunque fatto vedere cose buone e da quando è tornato in patria con il Gamba Osaka non ha praticamente più smesso di segnare: 39 gol in 52 partite. 

 

di Vincenzo Matino (Twitter: @vincenzomatino)