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Uefa e Serie A seguono linea comune: fissata una data di rientro

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I presidenti di Serie A sono ancora divisi su alcuni punti, ma la Uefa ordina di seguire una linea comune per tutte le federazioni per finire la stagione

Serie A scenari
Il pallone della Serie A (Getty Images)

Mentre la Lega ha già i suoi bei problemi da risolvere, adesso ci si mette anche la UEFA. Proseguono le call conference dei presidenti di Serie A per definire una linea comune da seguire. Purtroppo, non si trova un accordo, né sull’opportunità di riprendere il campionato né sul desiderato taglio degli stipendi. E lì scende in campo anche l’Assocalciatori, in una trattativa che parte da una base – richiesta dai club – di 4 mensilità da defalcare. Ma alla fine, se si torna in campo, potrebbe chiudersi con un accordo decisamente al ribasso. Tant’è che le società stanno pensando di risolvere la questione autonomamente con i propri calciatori. In caso di ritorno in campo, ci sarà un taglio del 10% degli stipendi. In caso di sospensione, ci potrà essere una riduzione del 20%. E qui entra in ballo anche la UEFA, che tramite il presidente Ceferin ha già messo alcuni paletti. Ad esempio, vietato un altro caso Belgio: lì la Jupiler League si è chiusa in anticipo con la vittoria del Bruges. Impensabile per il massimo organo di calcio europeo, il quale ha richiamato la federazione belga a rivedere la decisione “affrettata”.

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Uefa: “Meglio il calcio in Tv che niente” e la Serie A fissa una data

Uefa detta linee comune da seguire
Ceferin Presidente Uefa (Getty Images)

Ceferin ha avvisato tutti. I campionati devono continuare e devono terminare possibilmente entro il 3 agosto, altrimenti si rischia l’esclusione dalle prossime coppe europee. Il presidente Uefa ha parlato alla tv tedesca Zdf e ha ricordato alle federazioni di seguire una linea comune: “La decisione presa in Belgio non è stata delle migliori. E non puoi chiedere aiuti se poi prendi decisioni autonome. Chi farà come loro, rischierà la partecipazione dalle coppe europee per la prossima stagione”. Inolte, Ceferin ha ribadito il concetto di terminare i campionati e le competizioni a porte chiuse: “Il calcio non sarà lo stesso senza i tifosi, ma meglio vederlo in tv che non vedere neanche una partita. C’è bisogno di dare energia positiva alla gente che sta a casa”. Dunque, dopo l’ammonizione della Uefa alla federazione belga, la Serie A ha già fissato una data indicativa di rientro, con l’obiettivo di seguire una linea comune: 20 maggio 2020. Ovviamente, ogni società dovrà eseguire controlli e rispettare le raccomandazioni dei medici sportivi per lavorare in sicurezza e serenità. Tamponi per tutti, controlli serrati, sanificazione dei centri sportivi, tutto questo sarà necessario per evitare un contagio di ritorno. In questo modo, virus permettendo, si può cercare uno spiraglio di normalità.

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