Piove sul viscido, non sul bagnato. Continuano le offese a Napoli da ambienti juventini

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Vogliamo riportare per esclusivo dovere di cronaca la notizia di un articolo (http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=71309) apparso sul portale ‘tuttojuve.com’, presunto giornale on-line che con gli ultimi sviluppi assume sempre più le fattezze di un blogghettino da ultras, quale senz’altro sarà il firmatario dell’articolo, tal Domenico Aprea. Ci permettiamo di colpire con un’amichevole quanto metaforica bacchettata le dita di un giornale on-line stimatissimo qual è Tuttomercatoweb, reo di ospitare sui propri canali simili istigatori di violenza popolare. Sì, violenza popolare, possiamo affermarlo senza timore di esagerare; perché tornare sugli eventi che hanno innescato una bomba ad orologeria fra i tifosi di Napoli e Juve è criminale, oltre che patologico. Detto questo, non resistiamo alla tentazione di rispondere al responsabile di un attacco gratuito e pretestuoso nei confronti della città di Napoli e dei suoi abitanti, benché opera di un non-collega, ovvero una persona assimilabile più al becero tifoso da curva che ad un onesto mestierante del giornalismo.

Chi vive a Napoli o nei dintorni, caro signor Aprea, di certo non avrà letto il suo “articolo” (le virgolette sono d’obbligo). Quattro righe provocatorie e prive di fondamento visto che ben diverse furono le condizioni che spinsero a prevenire condizioni di disagio cittadino facendo propendere per il rinvio di Napoli-Juve. Una decisione  dovuta ad un violento temporale notturno e non una ‘schizzichiata’ ( in dialetto è questa la parola…) che gettò nel caos l’intera città e videro morire una persona che con questo suo farneticare non trova il giusto riposo.  Non furono quattro fastidiosissime gocce a determinare il rinvio della gara, bensì la decisione fu determinata per la tutela dell’incolumità dei tifosi che si sarebbero recati allo stadio (oltre 50 mila) e per il forte dispiego di forze dell’ordine nell’emergenza maltempo sviluppatasi fra napoletano e salernitano fra la notte precedente la gara e la mattina seguente. Evento che, giova ripeterlo, portò alla morte di un uomo a Pozzuoli e all’allagamento dell’autostrada Napoli-Salerno in diversi tratti, con chiusura di diversi caselli (Ercolano e Torre Annunziata Sud), oltre a smottamenti vari. Un vero e proprio diluvio che spinse  la protezione civile a mantenere l’allerta su tutta la Costiera Amalfitana e nei comuni intorno a Sarno, dove il tragico bilancio dell’alluvione del maggio ’98 fu di 159 vittime.

Con la speranza che il suo pallido umorismo trovi altri sfoghi ( si scrive per dovere di cronaca e non per mero fanatismo) le auguro una giornata uggiosa, ma di certo, se vive in quel di Torino sarà ben abituato, su questo non ci piove, anzi…

 

La redazione di Napolicalciolive.com