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Sugoni (Sky): “Pato sotto esame, Tevez solo al prezzo giusto”

 

 

di Marco Sugoni (Sky Sport) per calciomercato.it

 

C’è un quadrilatero che a Milano in questo mercato non passa mai di moda:Milan-Inter-Ancelotti-Mancini. Suggestioni da derby senza confini. Carlitos Tevez resta in vetrina, acquisto di lusso che nessuno vuol farsi scappare. Ma il City non fa i saldi: niente prestiti, siamo inglesi. Mancini lo dice da tempo, il no all’Inter è stato il punto esclamativo su tutta la vicenda. E l’effetto postdatato del  viaggio a Londra di Galliani: lui con 25 milioni più bonus, Tevez lo avrebbe preso tutto e subito. La cessione di Pato sarebbe stata la banca da cui ottenere i soldi. L’accordo era fatto. Prima che quella famosa telefonata fermasse tutto. Così Tevez è sfumato, Pato non se ne è andato e nel frattempo il derby è volato via. Ma conveniva cedere il brasiliano (cinque anni più giovane) per l’argentino? No, per Berlusconi come per tanti altri. No, per età e prospettive. Si, per chi ha accompagnato con i fischi il brasiliano fuori dal campo domenica sera. In sei mesi, Pato dovrà trasformarli in applausi, e conquistare anche il suo compagno Ibra. Perché Leonardo e Ancelotti a giugno riproveranno a portarlo a Parigi. E se le sue prestazioni non cresceranno in continuità, non è detto che arriverà un altro no. Intanto i rossoneri proveranno ad arrivare a Tevez, tenendo Pato: il massimo per i tifosi. Non per Maxi Lopez: in perenne attesa, convinto che per lui la strada del Milan non si sia mai chiusa del tutto. Le prossime saranno le ore delle valutazioni.

E dei dubbi. Anche quelli nerazzurri partono da una domanda: quanto ci serve Tevez? “Un affare si fa solo se ha senso” ha detto Moratti. E su quel senso tutti si interrogheranno. L’Inter ci riproverà, ma l’impressione è che Tevez sia sempre stato considerato un’opportunità e non un’ossessione. Lo stand by in questo momento in fondo conviene a tutti. Forse anche al City. Mancini ha già vinto:  di prestito ormai non si parla più, Tevez si cede solo a titolo definitivo, come voleva lui. L’offerta più alta resta quella del Paris Saint Germain. Oltre 30 milioni, che gli inglesi accetterebbero di corsa. Ma Tevez di giocare in Francia per ora non ne vuole sapere. Il suo pensiero la settimana prossima potrà anche cambiare, però oggi è rivolto solo all’Italia, a Milano. A quel derby che domenica in Argentina si è gustato davanti alla tv. Chissà per chi avrà tifato. Ancora pochi giorni e – forse – lo scopriremo….