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Il Napoli non muore mai: rimonta ad Udine (da 0-2 a 2-2) e Champions a -1

 

 

di Nicola Lo Conte

 

Edy Reja è stato buon profeta: Udinese e Napoli pareggiano, e lasciano tutto invariato, o quasi, nella corsa al terzo posto che vale la Champions del prossimo anno. Le due contendenti restano dietro alla Lazio, anche se le rosicchiano un punto. Eppure entrambe avrebbero potuto vincere. Era partito meglio, il Napoli, che in barba alle molteplici assenze aveva affrontato di petto la partita, cercando di fare gioco, e di tenere bassa l’Udinese, non lasciandola sfogare nelle sue micidiali ripartenze. Due, i peccati capitali degli azzurri: quello di creare poche occasioni in rapporto alla mole di gioco prodotta, e quello di ricadere nelle ormai costanti amnesie difensive. E così, alla mezz’ora, passa in vantaggio la squadra che aveva giocato peggio, con Pinzi che ringrazia la retroguardia del Napoli per la libertà concessa. Il film va in onda per la seconda volta ad inizio ripresa, stavolta Pinzi centra il palo, ma ci pensa Di Natale a mettere in gol. Potrebbero tracimare a quel punto i bianconeri di Guidolin, in piena fiducia e al cospetto di un Napoli che non si raccapezza, ma viene rimesso in partita prima dall’espulsione, a onor del vero un po’ affrettata, di Fabbrini, e poi dal fallo di mano di Domizzi che porta Cavani sul dischetto, con l’arbitro Rocchi bersagliato dai fischi del ‘Friuli’. Il duello tra l’uruguaiano e Handanovic però finisce come un anno fa: vince il portiere sloveno, agevolato da una conclusione masticata del Matador.

Lì emerge la forza di un giocatore, e di una squadra, ossia nel momento più difficile. A quel punto nessuno avrebbe scommesso su una reazione così veemente; invece, in pochi minuti, Cavani e il Napoli rimettono in piedi una partita che sembrava ormai persa. Di pregevole fattura i due gol del Matador, il primo su punizione, il secondo con un sinistro potente e chirurgico tra palo e portiere. Provano addirittura a vincerla gli uomini di Mazzarri negli ultimi istanti, con l’Udinese ormai stremata, ma alla fine il pareggio, per come si era messa, può essere accolto con soddisfazione. Anche perché fornisce le risposte che tutti si attendevano: il Napoli crede fermamente nell’obiettivo terzo posto, e soprattutto, ha assorbito mentalmente la botta dell’eliminazione dalla Champions. Le dieci giornate da qui alla fine del campionato saranno al cardiopalma: è davvero tutto possibile.

 

UDINESE-NAPOLI 2-2

 

UDINESE: Handanovic, Coda, Danilo, Domizzi, Pasquale, Pereyra (86′ Ekstrand), Pinzi,Pazienza, Asamoah, Fabbrini, Di Natale (73′ Floro Flores). A disp.: Padelli, Armero, Fernandes, Abdi, Torje. All. Francesco Guidolin

NAPOLI: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Britos (64′ Vargas), Zuniga, Gargano (54′ Hamsik), Inler, Dzemaili, Dossena, Pandev, Cavani. A disp.: Rosati, Fernandez, Fideleff, Aronica, Ammendola. All. Walter Mazzarri

Arbitro: Rocchi

Marcatori: 28′ Pinzi (U), 52′ Di Natale (U), 80′ Cavani (N), 85′ Cavani (N)

NOTE: Handanovic ha parato un rigore a Cavani. Ammoniti: Coda (U), Fabbrini (U), Domizzi (U), Cannavaro (N), Cavani (N), Floro Flores (U). Espulsi: 60′ Fabbrini (U), 75′ Guidolin (U)

 

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