GLI AVVERSARI – Il Napoli contro il 4-3-3 di Maran. Da sfatare il tabù-Massimino

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di Antonio Izzo

 

 

Una vittoria, un pareggio e una sconfitta finora per i prossimi avversari del Napoli. Dopo i due gol all’Olimpico, nello ‘zemaniano‘ pareggio per 2-2 contro la Roma, e dopo il tris rifilato al Genoa al ‘Massimino’, il Catania di Maran vuole subito riscattare il ko di Firenze di sette giorni fa. Di fronte ci sarà un Napoli nel pieno dell’entusiasmo, finora a punteggio pieno in gare ufficiali, match di Supercoppa escluso. Proprio il ‘Massimino‘ nel corso del girone d’andata della scorsa stagione, si rilevò campo ostico agli azzurri, nonostante il gol-lampo di Edinson Cavani. Una partita maledetta quella, anche se oggi (probabilmente) parliamo di tutt’altra storia. Infatti non ci sarà da parte di Mazzarri quel turn-over che l’anno scorso condannò il Napoli, sopratutto per la scelta di alcuni uomini fuori ruolo, Santana su tutti, che fu schierato in un’improbabile posizione da play-maker che gli costò anche l’espulsione. Come detto probabilmente la sfida di domani sarà diversa, ma non è assolutamente da sottovalutare. In primis per il fattore campo. Il Catania si è sempre esaltato davanti al suo pubblico, sciorinando un buon gioco l’anno scorso con Montella. Quest’anno nuova guida tecnica ma organico rimasto uguale, almeno per quanto riguarda l’11 titolare.  E allora occhio ai tanti giocatori di talento della squadra etnea, su tutti ‘El Papu’ Gomez, giocatore dotato di grande rapidità che potrebbe mettere in difficoltà Campagnaro sul suo lato di competenza. Stesso discorso per Barrientos che invece agirà dalle parti di Aronica. La forza del Catania risiede però anche in un solidissimo centrocampo con Almiron e Biagianti (quest’ultimo in vantaggio su Izco) ‘cagnacci’ a tutto campo e soprattutto con Ciccio Lodi, le cui fantastiche traiettorie da calcio piazzato hanno già messo fuorigioco numerosi bravi portieri: occhio dunque a non concedere falli ‘gratuti’ nei pressi dell’are di rigore. Maran schiererà uno speculare 4-3-3: dopo Juventus, Palermo, Fiorentina e Parma, il Napoli non si troverà di fronte un modulo a specchio, che a volte blocca gli attacchi della squadra di Mazzarri. Forse il punto più debole di questo Catania risiede in difesa, dove la velocità degli avanti azzurri potrebbe mettere in difficoltà i lunghi Legrottaglie e Spolli. Parola al campo dunque, kick-off ore 15.00 al ‘Massimino’ di Catania.

 

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