Catania – Napoli, le pagelle: Maggio bloccato a destra, De Sanctis provvidenziale nel finale

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di Antonio Izzo

 

 

L’episodio dopo solo un minuto e mezzo di gioco non giova al Napoli che non sfrutta la superiorità numerica e non riesce a scardinare il bunker del Catania. Uno zero a zero deludente, il solito si direbbe, quando il Napoli si trova di fronte a questo tipo di situazioni. Stavolta non arrivano i guizzi dei tenori, nella ripresa Mazzarri schiera una formazione altamente offensiva ma serve solo a sbilanciare la squadra che rischia anche la beffa. Provvidenziale la difesa in almeno un paio di situazioni pericolose e De Sanctis nel finale su Bergessio.

 

DE SANCTIS 6.5 – Nel primo tempo il Catania si fa vivo con qualche conclusione da lontano che ad ogni modo non inquadra lo specchio e non lo chiama mai seriamente in causa. Nel finale di gara invece è chiamato agli straordinari all’ 86′  con un autentico miracolo su Bergessio, dopo aver sbagliato lui stesso il rinvio.

 

CAMPAGNARO 6.5 – Dalle sue parti agisce un cliente difficile come il ‘Papu’ Gomez, costretto a predicare nel deserto in avanti; Hugo lo argina bene in un paio di occasioni; quando i suoi compagni bucano è pronto a rimediare con ottime diagonali; infine non disdegna di dare una mano ai suoi in fase di spinta. Nel finale troppo rapido il contropiede catanese per poter contrastare la conclusione di Gomez indirizzata sul palo

 

CANNAVARO 6.5 – Quando riparte, il Catania lo fa con elementi rapidi del calibro di Gomez e Bergessio. Il capitano si mostra puntuale in fase di raddoppio a dar man forte ai compagni di reparto. Nel finale è fondamentale con una prodigiosa scivolata su Bergessio che non gli consente di involarsi.

 

ARONICA 6 – Bene in fase di chiusura sulle ripartenze catanesi, spende bene il giallo per non consentire l’ennesima ripartenza degli ospiti (64′ VARGAS 6 – Mazzarri lo inserisce per una buona mezzora, cosa mai capitata prima in campionato. Edu ha sulla testa una buona occasione in area, ma la spara su Legrottaglie).

 

MAGGIO 5.5 – E’ quello che più risente del catenaccio catanese, visto che gli etnei bloccano le fonti di gioco del Napoli e dunque le fasce. Qualche buona sgroppata nel primo tempo, poi nella ripresa entrano tanti attaccanti e scompare dal gioco (83′ DOSSENA s.v – Un ambio che serve a poco per l’economia della gara nel finale)

 

INLER 5.5 – Gioca solo un tempo anche perché ad inizio ripresa serve un uomo dal guizzo facile. Tanto fraseggio che però è inutile per irrompere nel bunker teneo. Chiude la sua gara con un giallo e anche per questo Mazzarri lo cambia (46′ INSIGNE 6 – Si fa subito vivo con una conclusione da fuori di poco alta, poi qualche buon guizzo sul lato che più preferisce che però stavolta non serve a sbloccare il match)

 

DZEMAILI 6 – Il Napoli quest’oggi è costretto a provarci da lontano: insieme a Cavani lo svizzero è quello che prova la conclusione dalla distanza con più frequenze ma non inquadra mai lo specchio di porta

 

ZUNIGA 6 – Rispetto a Maggio ha un pò più di libertà sulla sinistra, anche in conseguenza dell’uscita di Barrientos che lo esonera dai compiti di copertura. Qualche buon cross interessante, mai i compagni non lo seguono.

 

HAMSIK 6 – Come al solito tenta di organizzare il gioco con la sua tecnica, va incontro al pallone cercando di smistare a destra e a manca, ma è difficile anche per lui trovare l’ultimo passaggio nel muro catanese

 

PANDEV 5.5 – Una settimana fa Mazzarri lo ha definito l’uomo più in forma e più importante in questo momento per gli azzurri, ma anche per lui oggi è difficile trovare il guizzo vincente. Spesso è fuori dal gioco.

 

CAVANI 6 – Solita generosità del ‘Matador quando si tratta di fiondarsi sulle palle sporche nell’area avversaria. Nel primo tempo soprattutto fa molto movimento, andando a prendere palla fuori dall’area e tentando la conclusione: inquadra lo specchio solo una volta.

 

MAZZARRI 5.5 – Col senno di poi di certo non si augurerà l’espulsione di Alvarez dopo un minuto e mezzo di gioco. L’episodio condiziona si la partita, ma non in positivo per il Napoli, che come al solito non riesce a scardinare i muri eretti dagli avversari. Prova ad affidarsi ai guizzi di Insigne e Vargas nella ripresa, ma non gli va bene. Tutto sommato, il Catania ha colto un palo, forse il pareggio, per come è arrivato, oggi può bastare.