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ESCLUSIVA NCLIVE – Stellone: “Mi piacerebbe allenare il Napoli. Amo anche Torino, quindi finisce pari”

 

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di Mario D’Amiano

 

Napoli-Torino è alle porte, e per l’occasione non si può non pensare a un doppio ex che è rimasto nel cuore di entrambe le tifoserie. Roberto Stellone ha scritto pagine importanti sia fra le fila azzurre che fra quelle granata, e ora a 35 anni ha già iniziato una nuova carriera, quella di allenatore, che lo vede già brillante protagonista sulla panchina del Frosinone. Napolicalciolive.com lo ha raggiunto per un’intervista sulla partita di domenica, ma anche sulla sua nuova vita da tecnico e su quelli che ora sono suoi colleghi, Mazzarri e Ventura.

 

Stellone, lei è tra i calciatori che hanno  vissuto i momenti più difficili del Napoli. Qual è il ricordo più bello che le hanno lasciato città e tifoseria? E quale il più brutto?

Il ricordo più bello che ho di Napoli è la promozione dalla serie B alla seria A e il debutto al San Paolo nella massima serie contro la Juve, in cui segnai anche un goal. I ricordi più brutti sono gli infortuni. Anche se mi dispiacque molto il fatto che quando lasciai Napoli la squadra retrocesse in serie C1“.

 

Quale città tra Napoli e Torino ricorda con più affetto? E per chi farà il tifo domenica?

Sia a Napoli che a Torino ho vissuto degli anni molto belli che porterò per sempre nel cuore. Non saprei scegliere, sono stato molto bene sia a Napoli che a TorinoIn generale tifo sempre per le squadre in cui ho giocato e che mi hanno dato soddisfazioni, come il Genoa, il Torino e il Napoli. Un pronostico? Dico un pareggio“.

 

Che ne pensa di Mazzarri e Ventura? E quale sarà la chiave tattica della sfida?

Sono due grandi allenatori che hanno fatto molto bene sia in passato sia quest’anno. Sono due tecnici molto preparati e credo faranno molto bene anche quest’anno. Il Torino ultimamente sta andando molto bene fuori casa, ma il Napoli giocherà per vincere e cercherà di riscattare la sconfitta di Bergamo. Il Toro proverà a contrastare le giocate del Napoli, che sulla carta è indubbiamente più forte“.

 

Secondo lei cosa manca al Napoli per poter puntare allo scudetto?

“La squadra è molto forte, se la può giocare tranquillamente sia con la Juve che con l’Inter. Per lo scudetto, io credo che se la giocheranno queste tre, non riesco a vedere altre squadre. Comunque per vincere uno scudetto non basta solo avere una squadra forte, ma che si incastrino molte altre situazioni”.

 

Lei è ancora molto giovane come mister. C’è un grande allenatore a cui si ispira?

“Da giocatore ho avuto tanti grandi allenatori. Da ognuno cerco di trarre qualche insegnamento. Ho avuto grandi maestri come Novellino, De Biasi, De Canio, Mondonico e Guidolin. Non mi ispiro a qualcuno in particolare, anche se mi piace molto come fanno giocare la squadra Montella,  Mazzarri e Conte. Mi piace anche Zeman, anche se inizialmente è difficile assimilare i suoi insegnamenti, ma credo che la Roma crescerà molto in prospettiva. Nel mio Frosinone anche io utilizzo il 4-3-3, ispirandomi agli insegnamenti di Zeman”.

 

Quale allenatore vuole consigliare per il dopo-Mazzarri al Napoli?

“Logico, Stellone (ride)! A parte la battuta, so che si sta parlando molto dell’addio di Mazzarri. Se dovesse andar via da Napoli sono sicuro che la società sceglierà qualcuno competente e preparato per ottenere risultati importanti, dato che il Napoli è ormai una grande squadra. Mazzarri sta facendo un gran lavoro a Napoli, e per questo non me la sento di dare nomi di un suo possibile sostituto”.

 

Da calciatore ha calcato i campi più importanti. Da allenatore qual è il suo sogno?

“Come ogni ragazzo che inizia a giocare a pallone sogna di esordire in serie A, io vorrei allenare in serie A. Vorrei fare carriera in questa nuova veste ed ottenere grandi risultati. Mi farebbe molto piacere ritornare a Napoli in veste di allenatore”.