Home Le Rubriche di napolicalciolive.com Le pagelle di Napoli-Dnipro: solo Cavani, 10 in pagella!

Le pagelle di Napoli-Dnipro: solo Cavani, 10 in pagella!

 

 

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di Antonio Izzo

 

Edinson Cavani vince da solo! Con quattro illuminazioni, il ‘Matador’ doma il Dnipro. Ancora una volta Vargas dimostra la sua inadeguatezza in questa squadra; stesso discorso per Rosati, inaffidabile come vice-De Sanctis; da sottolineare la gran foga agonistica di Fernandez, grintoso e puntuale nel suo lavoro.

 

 

ROSATI 5:  che sia sfortuna, per il rimabalzo del pallone, o altro, ancora una volta dimostra poca affidabilità sul secondo gol subito; a vedere la sua faccia, si direbbe che sia frastornato, anche quando c’è da accelerare la ripresa del gioco: il pubblico lo becca anche per questo.

 

FERNANDEZ 7:   fondamentale nel finale di gara con due chiusure fondamentali sul ritorno del Dnipro; l’argentino ci mette un grande impegno, gioca con la giusta cattiveria, che gli procura anche uno dei gialli ‘generosi’ dell’arbitro israeliano; infine risulta molto propositivo in fase di spinta.

 

ARONICA 6: schierato centrale, gioca con molta concentrazione; chiusure puntuali, esce al 72′ beccandosi anche lui i fischi del ‘San Paolo’, frutto dell’errore di domenica col Torino e del Napoli in balìa del Dnipro in quel momento (72′ PANDEV sv)

 

BRITOS 6: amministra bene sul suo lato di competenza e dimostra di aver recuperato dall’infortunio; Mazzarri recupera una pedina importante per lo scacchiere difensivo

 

MESTO 5,5: non arriva alla sufficienza:  si fa sovrastare di testa nella sua area in occasione del pareggio del Dnipro; per il resto ci si aspetta qualcosa in più da lui in fase di spinta

 

DONADEL 5 a differenza di Inler si dimostra impreciso in fase di impostazione; di sicuro il Napoli si attende molto di più da lui, così come i tifosi, che non gli risparmiano i fischi all’uscita dal campo (54′ Hamsik 5.5: non entra in partita come ci aspetterebbe da lui; difficoltà anche in fase di palleggio, capita anche a lui una serata non proprio positiva)

 

INLER 6.5: da avvio all’azione del gol del vantaggio, impostando il passaggio in verticale per Dzemaili; per il resto in cabina di regia smista palloni a destra e a manca e quando c’è da picchiare per fermare gli avversari non si tira indietro.

 

DOSSENA 6:   pian piano cresce in condizione atletica ma non è ancora il giocatore di qualche anno fa; sempre interessanti i suoi cross dalla sinistra sui quali però gli avanti azzurri non si fanno trovare all’appuntamento

 

DZEMAILI 6.5:  un gol da manuale quello del vantaggio, un’azione velocissima: gran parte del merito è suo, vista anche l’ottima rifinitura di esterno per Cavani. Dopo una partenza sprint però, risente della generale situazione d’impotenza del Napoli 2

 

VARGAS 4:  ennesima prova anonima! Quando c’è da buttarsi in area a raccogliere i cross dalle fasce, non si fa mai trovare all’appuntamento; tenta qualche incursione ma non riesce mai a superare l’uomo; perde il pallone che consente il contropiede vincente del Dnipro, esce due minuti dopo tra i fischi del ‘San Paolo’ (54′ INSIGNE 6: ottimo spunto all’80’ ma il tiro diretto sul secondo palo non prende il giro voluto; fornisce l’assist vincente al ‘Matador’ per il gol del sorpasso)

 

CAVANI  10: finalmente arriva il poker personale, e che poker! Edi sopperisce alle gravi mancanze del Napoli 2 e vince una partita da solo. Il dilemma delle ultime settimane che riguarda la Cavani-dipendenza del Napoli non sarà applicabile alla gara di stasera, ma senza di lui il Napoli avrebbe molti punti in meno e sarebbe una squadra non stra-ordinaria; in un solo colpo zittisce due allenatori: il suo e Juande Ramos che in conferenza stampa avevano affermato che un solo calciatore non può vincere una partita. Vedere per credere.

 

MAZZARRI 6: Ha il merito di mettere in campo Edinson Cavani dal primo minuto, visto che la brutta figura stava per scapparci di nuovo per il Napoli 2. Ovvio che le responsabilità vanno divise con la società, con cui si è scelta una linea; ma se le risorse non sono all’altezza, anche lui non può mettere a punto alla perfezione le sue teorie.