ESCLUSIVA – L’agente di Vitale: “È in ritiro, ma il suo futuro è già deciso a prescindere”

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di Gianluca Vitale

 

Miglior esterno di Serie Bwin 2013 con all’attivo ben 10 reti (molte delle quali su calcio piazzato, ndr) in 41 presenze. Un rendimento sorprendente che ha portato molti scettici a ricredersi sulle reali potenzialità di Luigi Vitale, partito per Dimaro in attesa di scoprire quale sarà la sua nuova destinazione. Per saperne di più, la redazione di NapoliCalcioLive.com ha raggiunto in esclusiva il suo agente, Luca Urbani.

 

Con quali prospettive e aspettative è iniziato questo ennesimo ritiro col Napoli?

“Come ogni anno, Gigi è andato in Trentino con lo spirito di allenarsi e prepararsi bene per la prossima stagione spartiva. Una stagione che, ahinoi, quasi certamente lo vedrà indossare un’altra maglia. Intanto, da grande professionista qual è, lavora con la squadra che ne detiene il cartellino ed attende di conoscere il suo futuro”.

 

Si parla di Torino, Livorno e Sassuolo: quanto c’è di concreto? Di certo, la possibilità di farsi valere in Serie A, dopo l’ottima stagione in Cadetteria, lo alletterà non poco

“Sicuramente sì. Purtroppo, però, per ora sono solo chiacchiere e nel calcio determinate cose andrebbero verificate con più consistenza”.

 

E dire che anche l’anno scorso, a Dimaro, Vitale fu tra i più positivi e convincenti. Ma evidentemente non convinse Mazzarri…

“Allora c’erano altre esigenze ed idee, quindi va bene così. Alla fine è andata nel migliore dei modi”.

 

Si riferisce alle esigenze societarie o a quelle del ragazzo?

“Ad entrambe”.

 

In queste ore De Laurentiis ha dichiarato d’aver chiuso per un difensore. A suo avviso la squadra andrebbe invece rinforzata altrove?

“Un difensore serve eccome, ma l’esigenza primaria sarà quella di prendere un grande attaccante. Ormai la partenza di Cavani appare scontata e l’attenzione è tutta focalizzata in quel settore di campo”.

 

A suo avviso, la cessione dell’uruguaiano rappresenterà più un’”opportunità” o un grande rimpianto? Da un lato parliamo di cifre astronomiche, dall’altro atleti come lui non sono facili da trovare…

“Bella domanda. Probabilmente ambedue. Difficile pescare un altro ‘Matador’, soprattutto per un discorso di qualità-prezzo: non dimentichiamo che fu pagato circa  un quinto di quanto vale oggi. Difatti, la cifra che verserebbe il PSG è eccezionale e in un mercato stagnante come quello di adesso, può fare la differenza. Quest’operazione rappresenterà un grande colpo per De Laurentiis, come fu per Lavezzi”.

 

Come reinvestirebbe questi soldi?

“Occorre un calciatore dal valore assoluto. Peccato per Gomez, sarebbe stato un ottimo sostituto e ad un costo, peraltro, relativamente contenuto. Starà a Bigon fare due conti e indovinare l’uomo giusto per non deludere i tifosi”.

 

Un consiglio a Benitez:  quali ‘errori’ dovrebbe evitare con un pubblico così caloroso ma anche così esigente come quello napoletano?

“Il tecnico conosce bene il nostro paese, avendovi già vissuto un’esperienza sì traumatica, ma al tempo stesso vincente. Non dimentichiamo, infatti, che è andato via dall’Inter con grande stile e portandosi a casa il Campionato per Club. Insomma, i presupposti ci sono tutti per far bene anche in una piazza ‘particolare’ come la nostra. A me piace molto: sempre pragmatico, concreto, bada al sodo; magari non propriamente spettacolare, ma ciò che conta, in fondo, è fare risultato. Vedrete che andrà bene. Una cosa è certa: aspettatevi un Napoli molto diverso da quello di Mazzarri dal punto di vista tattico”.

 

Facciamo chiarezza: la decisione di vendere Vitale è stata maturata prima o dopo il cambio in panchina? Paradossalmente,  il nuovo modulo appare più congeniale al suo gioco, specie in vista di una possibile cessione di Zuniga

“Lo hanno stabilito a prescindere e, ironia della sorte, proprio nel colombiano Gigi vede un po’ il suo ‘modello’: gli piace molto, a prescindere dalla differenza stilistica e di piede tra i due”.

 

In parole povere, il suo addio non ha niente a che vedere col rapporto personale con Mazzari e i compagni ma resta, piuttosto, legato alla Società…

“Sarò sincero: è una valutazione che ha fatto la dirigenza e noi non abbiamo potuto che prenderne atto. La rosa è ormai proiettata verso un livello ritenuto troppo al di sopra delle potenzialità Vitale. È un’opinione e, benché opinabile, in quanto tale va rispettata. Questa però non significa, per dirla tutta, che al ragazzo non piacerebbe giocare nel Napoli. Anzi, e ci mancherebbe. Lo ripeto, resta una considerazione loro e non nostra; per noi sarebbe una grande opportunità, nonché un onore, poter restare. Purtroppo, però, le decisioni le prendono gli altri…

 

Insomma, i rigoristi con una buona media dal dischetto proprio non piacciono a questo Napoli

“Nel calcio entrano in gioco tanti  fattori. Mi fermo qui: meglio non aggiungere altro…”.

 

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