ESCLUSIVA – Grieco: “Ho un suggerimento per il vice-Higuaìn, che rammarico quell’anno al Napoli!”

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di Antonio Izzo

 

Gaetano Grieco riparte dalla Nerostellati Frattese, club di Eccellenza Campana. Napolicalciolive.com lo ha intervistato in esclusiva per conoscere le motivazioni della sua scelta, oltre che la sua storia personale. Da buon napoletano, Gaetano segue con passione le vicende attuali degli azzurri e dà anche un consiglio al presidente De Laurentiis per il ruolo di vice-Higuaìn.

 

Gaetano, a 30 anni hai fatto una scelta di vita passando dal professionismo al calcio minore: per quale motivo?

“Ero in cerca di un progetto importante senza fare questioni di categorie. Ho parlato con il direttore (Marco De Simone ndr), con il mister, con la società e c’erano tutti i presupposti per un’annata buona e per un progetto importante”.

 

Un progetto importante: immagino che tu ti prefigga, insieme alla Frattese, di tornare tra i professionisti in due anni..

“Si, ci lavoriamo! Sicuramente siamo una buonissima squadra, sappiamo che l’Eccellenza è un campionato duro, giocato su campi un po’ particolari. Ad ogni modo il progetto prevede di salire in due anni”.

 

Tu sei abituato al professionismo: nasci nelle giovanili del Genoa e ti sei tolto diverse soddisfazioni: quanto è stata dura emergere?

“Molto dura! Io sono andato via da piccolino, avevo 10 anni e ho fatto dei sacrifici. Fortunatamente le soddisfazioni me le sono tolte perché sono arrivato in serie A , sono arrivato a livelli importanti”.

 

Poi c’è stata la grande occasione che ti ha concesso Pierpaolo Marino di arrivare al Napoli, come andò secondo il tuo punto di vista?

“Per quell’anno c’è un po’ di rammarico, perché speravo di giocare di più. Vincemmo il campionato e da napoletano fu una soddisfazione importante”.

 

Ci racconti qualche aneddoto di quell’anno?

“Era il secondo anno di De Laurentiis, non ci si allenava ancora a Castelvolturno ma a Marano e c’era ancora qualche difficoltà”.

 

Veniamo al Napoli di oggi: per vincere lo scudetto e fare bene in Champions League si è pronti o manca ancora qualcosa?

“Quest’anno il Napoli ha fatto una buonissima squadra anche se la Juve ha ancora qualcosina in più. Ma lottare per lo scudetto ora si può”.

 

Come ti spieghi l’addio di Cavani: la voglia di voler andare altrove o la paura di provare a vincere qui a Napoli?

“Anzitutto Cavani va solo ringraziato. Poi è chiaro che, dopo aver dato tanto al Napoli, è andato in cerca di nuovi stimoli e nuove situazioni”.

 

Chi suggerisci al Napoli come vice-Higuaìn?

“Osvaldo! Per me è un grande attaccante: è questo il nome che direi al presidente!”.

 

Da un napoletano come te a un altro: Cannavaro in questo periodo viene messo in discussione da qualcuno. Che idea ti sei fatto della vicenda?

“Credo che un giocatore del genere, dopo 7 anni, dopo aver dato tanto al Napoli e aver accettato di venire in serie B, nonostante altre offerte di categoria superiore, non si possa mettere in discussione perché ha dimostrato di essere un vero leader, un grande capitano; ha dato tanto per il Napoli e per i napoletani!”.

 

Un altro napoletano: dove può arrivare Insigne?

“A me Lorenzo piace tantissimo, sicuramente sarà l’anno della sua consacrazione. C’è il Mondiale e per me può arrivare in alto. Naturalmente da napoletano glielo auguro, sono contento ogni volta che un napoletano emerge dalla propria città, visto che non è facile”. 

 

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