ESCLUSIVA – Ag. Kießling: “Il Napoli l’ha cercato ma è ‘blindato’. Abbiamo un motivo in più per tifare per gli azzurri”

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di Gianluca Vitale

 

“In Italia si vive una situazione paradossale: i giovani più forti sono stranieri, come El Shaarawy. L’interscambio culturale non potrà che far bene”. L’agente FIFA Domenico Cuccarese, esperto di calcio tedesco, analizza ai microfoni di NapoliCalcioLive.com la situazione attuale del nostro campionato a partire dalla sfida di Champions League tra Napoli e Borussia Dortmund.

 

Borussia al ‘top’ in Europa. Che speranze ha il Napoli di fare risultato?

“La squadra di Klopp ha stracciato Real Madrid e Bayern Monaco in più di un’occasione, ma sicuramente  il San Paolo rappresenterà un fattore importante. Non dimentichiamo che gli azzurri restano imbattuti in casa ed il pubblico sosterrà i giocatori col solito grande entusiasmo. Prevedo una partita difficile sul piano della tecnica, vista la qualità di entrambe le formazioni, però molto combattuta dal punto di vista dell’agonismo”.

 

Qual è il carattere distintivo che ha permesso al Dortmund di rinascere e di imporsi nuovamente con tanta efficacia?

“In passato il calcio tedesco puntava tutto sulla forza fisica, oggi invece è cambiato: c’è un notevole tasso tecnico sin dai settori giovanili. Il fattore determinante, in tal senso, è la programmazione: fino a qualche anno fa il Borussia era sull’orlo del fallimento; poi, con una gestione oculata, passata attraverso la valorizzazione esponenziale dei vivai, è arrivato in finale di Champions dopo ben due semifinali consecutive”.

 

Insomma, la crescita parte da lontano. Un discorso che De Laurentiis sostiene da tempo ma che in Italia non tutti sembrano aver intuito.

“Il Presidente è uomo di mondo, altri sono arrivati dopo di lui a certe conclusioni e lo hanno fatto per soddisfare determinate necessità. Ultimamente, ad esempio, con la famosa crisi ho notato una valorizzazione maggiore della categoria Allievi. Una volta avevamo settori giovanili che facevano davvero la differenza: basti pensare ad Atalanta e Piacenza, che per anni hanno sfornato calciatori importanti. Oggi il Napoli punta forte su Insigne e fa bene; il Milan lo ha emulato e lì davanti sta facendo giocare dei ragazzi, due attaccanti che in insieme non arrivano a 50 anni; in difesa ha De Sciglio e a centrocampo Saponara: finalmente hanno capito che bisogna investire sui giovani”.

 

Forse ciò che manca maggiormente è la pazienza: solo qualche anno fa il Milan aveva in rosa un certo Aubameyang, tra l’altro cercato anche dal Napoli, che domani se lo ritroverà contro.

“Aubameyang fa caterve di gol ogni domenica, ma c’è da dire che a Milano non era ancora sbocciato. Noi italiani non diamo ai ragazzi il tempo di maturare, non li aspettiamo. Il che è esattamente l’opposto di quanto avviene in Germania. Non a caso l’età media del Borussia è di 24 anni, il che vuol dire che i giocatori più forti hanno circa 22 anni e competono ad alti livelli già da molto. Non è solo un problema di scouting, ma di cultura”.

 

Stesso discorso per Lewandowski: resterà a lungo un rimpianto per il Napoli, ma probabilmente qui non sarebbe maturato allo stesso modo.

“Esatto. La Bundesliga è il campionato ideale per emergere ed imporsi senza le pressioni che ci sono qui da noi”.

 

Chi poteva sbarcare in Serie A e invece non l’ha fatto è il suo assistito, Stefan Kießling.

“Se ne è parlato, ma il Leverkusen lo ha blindato col rinnovo per spegnere tutte le voci sul nascere. C’è stata qualche Società interessata, tuttavia è mancato l’affondo. Il Napoli? Sì, ma non solo: anche Fiorentina ed altri top club italiani. In tanti hanno chiesto informazioni alla Dirigenza, che non si è voluta privare del suo bomber. Sono contatti proseguiti per vari anni, in vari momenti e, ripeto, con varie Società. Non a caso parliamo del cannoniere della Nazionale: come tale, è stato cercato e trattenuto”.

 

Chissà che l’arrivo di Klose prima e Gómez poi non stimoli nuovi calciatori tedeschi a trasferirsi in Italia.

“Paghiamo lo scotto degli ultimi anni e puntualmente i giovani scelgono la Premier o la Liga: abbiamo perso l’appeal agli occhi internazionali e quindi anche della Germania. Ricordo che solo dieci anni fa gli stranieri si riducevano l’ingaggio pur di venire da noi; oggi è proprio questo fascino del passato a mancare. Una delle poche eccezioni è Shkodran Mustafi, under-21 tedesco che ha scelto di giocare con la Sampdoria. Secondo me possiamo ancora riaprire ed ampliare il discorso, ma dobbiamo fare noi per primi un passo in avanti dal punto di vista qualitativo. Speriamo che la Champions ci aiuti: più andranno avanti Napoli, Milan e Juve, e più il nostro indice di gradimento crescerà. Insomma, c’è un motivo in più per tifare Napoli e sperare che gli azzurri figurino bene nel girone del Borussia”.

 

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