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Callejon: “Mai visto tanto amore come a Napoli, felicissimo per il primo trofeo azzurro!”

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Ai microfoni di Cadena Ser è stato intervistato José Callejon, all’indomani della vittoria di Coppa Italia: “Sono molto felice, felice che abbia vinto qualcosa già al mio primo anno qui. E’ un titolo importante per la società, la città, la squadra. E’ stato un anno buono, speriamo di continuare così e di migliorare anche. Ho festeggiato la Coppa a casa con la mia famiglia. Per me lasciare Madrid è stato difficile: da quando sono piccolo sono tifoso del Real. Non era facile lasciare un club dove sono stato  molto tempo, arrivare in un paese diverso ma la verità è che mi sono subito ambientato molto bene, ho avuto molta fiducia dalla squadra ed ho giocato tante partite e segnato tanti goal e questo fa sì che ti senta soddisfatto”.

EPISODI DI COPPA –  Sugli scontri prima del fischio d’inizio della finale di Coppa, lo spagnolo afferma:”E’ surreale che succedano queste cose, soprattutto perché una partita deve essere una festa.  Non ho avuto paura ed il fatto che i giocatori parlino con i tifosi in Italia è normale. Io quasi svestito dopo la partita? E’ vero! Non sapevo che i tifosi sarebbero entrati in campo, ho cominciato a correre verso gli spogliatoi, ma alcuni tifosi mi hanno palccato come si fa nel rugby, e mi hanno lasciato quasi nudo! (ride, ndr). Credo che qui i tifosi siano più caldi rispetto alla Spagna,  sono molto passionali, amano il calcio. Non avevo mai visto una cosa del genere prima, amano il calcio come non lo ama nessuno. Rafa è un grande, dovunque va, riesce  a portare a casa un titolo”.

MONDIALE – Circa la possibilità di essere nella lista convocati per il Mondiale, afferma: “Non so se Del Bosque mi guarda, andare al Mondiale è difficile. Da tre, quattro anni la squadra sta ottenendo risultati che non si sono mai raggiunti in precedenza, c’è ormai un gruppo storico di giocatori. La speranza non bisogna mai perderla, continuerò a lavorare ed a fare il mio meglio per continuare a provarci”

RAZZISMO –  Callejon chiude il suo intervento trattando della questione scottante del razzismo: “Sì, è assolutamente assurdo che succedano ancora cose del genere nel 2014 in tutto il mondo, che sia Italia o Spagna. E’ triste, perché, come ti ho detto, il calcio dovrebbe essere una festa”.

S.U.