Home Interviste & anteprime @NCLiveCom ACQUA AZZURRA – @NCL, Chiara Vitiello: un medico in calottina

ACQUA AZZURRA – @NCL, Chiara Vitiello: un medico in calottina

Due formazioni napoletane nelle prime tre posizioni in classifica del campionato di serie A2 femminile girone Sud.  Nessuna squadra in serie A1 a parte l’unica storica promozione dell’Acquachiara nel 2015 che ha calpestato il palcoscenico nazionale un solo anno.

Chiara Vitiello, giocatrice fondamentale dello Sporting Club Flegreo, ha parlato in esclusiva per napolicalciolive.com toccando vari temi legati allo sport acquatico.

Una vittoria schiacciante a Messina vi ha permesso di mantenere il terzo posto in classifica a soli due punti dall’Acquachiara. Quali sono i prossimi obiettivi?

La trasferta di Messina – racconta Chiara – è stata piuttosto semplice. Ma sono proprio quelle partite sulla carta facili che possono metterci in difficoltà. Quest’anno siamo migliorate soprattutto sul piano della concentrazione e questo ci permette di guardare all’imminente futuro con ottimismo”.

Il Vela Ancona vola al primo posto senza sbagliarne una, e quindi è ipotizzabile un testa a testa fino all’ultima giornata tra il Flegreo e l’Acquachiara.

Si, sicuramente stiamo a soli due punti di distanza. Ma penso che non dobbiamo solo guardare a chi sta avanti, dobbiamo lavorare bene e di squadra per conquistare quanti più punti possibili dal Cosenza che nonostante qualche passo falso, è una squadra potenzialmente molto preparata e competitiva”.

Tantissime volte si dice che per fare l’atleta si debba necessariamente rinunciare a un futuro professionale. Tu sei un’atleta e un medico, raccontaci la chiave del tuo successo.

La chiave del successo, se così si può chiamare, è la passione. Se si vivono con passione le cose, dallo sport allo studio, dall’amore alle amicizie, non si perdono di vista gli obiettivi e di sicuro anche il viaggio per raggiungerli sarà un successo”.

Come mai a Napoli la pallanuoto femminile non riesce a emergere nel massimo scenario?

Sicuramente avere due squadre competitive in serie A2 a Napoli fa alzare il tasso tecnico, ma è altrettanto vero che si rischia di arrivare eternamente seconde invece di creare un’unica squadra capace di essere più pronta per il grande palcoscenico. Di sicuro sia il Flegreo che l’Acquachiara stanno facendo un ottimo lavoro sul settore giovanile e questo può essere l’inizio di qualcosa di importante”.

A chi si avvicina adesso al mondo della pallanuoto, cosa consiglieresti?

Di lavorare duramente, di circondarsi di persone positive e imparare il più possibile sia a livello sportivo che umano. Ma soprattutto il mio consiglio è quello di divertirsi. Il divertimento genera soddisfazione e la soddisfazione migliora la qualità della vita”.

Non solo pallanuoto nella tua vita ma anche tanti viaggi e sport estremi. Da dove nascono queste passioni?

“Amo Napoli e la mia quotidianità, ma ogni tanto ho bisogno di staccare tutto per andare a vedere nuovi posti, conoscere culture e sentire profumi nuovi. Per quanto riguarda gli sport estremi mi fanno sentire viva e piena di adrenalina: sono esperienze che consiglio a tutti! Magari non cominciare con il lanciarsi da un elicottero col paracadute, ma magari andando gradualmente partendo dalle montagne russe, magari quelle di Copenaghen che sono le più antiche d’Europa!

 


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