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Liverpool, 4 anni sotto la guida di Klopp: crescita e progettualità

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Da metà classifica in Premier League alla vetta d’Europa con la vittoria della Champions dello scorso anno. La crescita del Liverpool di Klopp. 

Quando le idee, il talento e il duro lavoro sul campo battono il vile denaro. È questa la storia della clamorosa crescita del Liverpool targato Jurgen Klopp che nell’ottobre del 2015 raccolse una squadra al 10º posto con 12 punti in classifica e scarse ambizioni di successo per tramutarla in quel dream team che pochi anni dopo avrebbe vinto la Champions League con un’impresa eroica. Il tecnico tedesco, già protagonista di un miracolo sportivo in Germania sulla panchina del Borussia Dortmund, chiuse la sua prima annata in ‘Reds’ a metà classifica in campionato portando però la squadra in compenso a giocarsi la vittoria dell’Europa League. La maledizione delle finali si abbatte però ancora su di lui e il Liverpool crolla all’ultimo atto contro il Siviglia di Emery. La seconda stagione è di transizione e serve soprattutto per riconquistare l’accesso alla Champions League e mettere quindi le prime radici nella competizione che di lì a poco avrebbe dato le soddisfazioni maggiori.

Il Liverpool di Klopp: la crescita della squadra e la vittoria della Champions

È infatti il terzo anno di Klopp a Liverpool quello della svolta, con i primi cambiamenti radicali alla squadra con l’arrivo di Salah, la cessione onerosa di Coutinho a gennaio con il conseguente arrivo di Virgil van Dijk che unito alle esplosioni dei giovani Robertson e Alexander-Arnold crea una delle difese più solide ed al contempo spettacoli e propositive del panorama europeo. Il ritrovato equilibrio si traduce in un’inaspettata finale di Champions League persa solo al cospetto del Real Madrid pluricampione ed in particolare a causa degli errori del portiere Karius. Proprio da quella pecca riparte la compagine di Klopp con l’arrivo di Alisson per una cifra monstre. L’estremo difensore brasiliano è tra i migliori al mondo ed innalza notevolmente la cifra tecnica dei ‘Reds’ che vanno così a colmare la propria lacuna più grande vincendo la Champions League 2018/19 in finale contro il Tottenham con la vera impresa che si consuma ad Anfield nel ritorno contro il Barcellona. Un’annata quella scorsa che porta il Liverpool di Klopp nell’olimpo dei più grandi in pianta stabile come dimostra il primato di quest’anno in Premier League con ottimo margine sul Manchester City che solo una manciata di mesi fa soffiò il titolo a Salah e soci per un solo punto.

Liverpool, come è cambiata la squadra

Il cambiamento più evidente della squadra che affronterà il Napoli sta tutto nell’evoluzione anche economica della rosa che fa ben capire la crescita spaziale dell’intero movimento Liverpool. La rosa della primissima partita di Klopp ad ‘Anfield’ aveva un valore complessivo di appena 177 milioni contro gli 840 della compagine attuale. Un incremento monstre che rende giustizia alla crescita e al lavoro svolto da società e soprattutto allenatore.