Home Napoli News Gattuso proiettato verso Barcellona-Napoli: “Non sarà una vacanza”

Gattuso proiettato verso Barcellona-Napoli: “Non sarà una vacanza”

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Intervistato da ‘Radio Kiss Kiss’, Gennaro Gattuso ha affrontato diversi temi: la vittoria della Coppa Italia del Napoli e la gara col Barcellona su tutti.

Gattuso Napoli Barcellona
Milik contro il Barcellona (Getty Images)

Due giorni dopo il trionfo in Coppa Italia si respira un’aria diversa in casa Napoli: a Castel Volturno è piombato il sereno, dolce conseguenza di una vittoria che ha riconsegnato tranquillità all’ambiente e che permette di guardare con estrema fiducia al prossimo futuro. Per mister Gattuso un successo quasi inaspettato, il primo nella carriera da allenatore dopo aver vinto tutto con la maglia del Milan e della Nazionale da giocatore; intervenuto alla trasmissione ‘Radio Goal’ in onda su ‘Radio Kiss Kiss’, ‘Ringhio’ ha sottolineato il sudore versato dai suoi ragazzi nel cammino verso la finale di Roma: “Abbiamo dovuto affrontare partite estremamente difficili contro Lazio, Inter e Juventus. Con la Lazio eravamo rimasti in inferiorità numerica, con l’Inter abbiamo vissuto momenti duri. Da giocatore quando vincevo un titolo mi proiettavo subito a quello che avrei dovuto fare in seguito per migliorare alcuni difetti. Per i prossimi impegni di campionato ci faremo trovare pronti e con la testa libera”.

In agosto sarà di nuovo Champions League con la sfida al Barcellona che, però, ad oggi non ha una data (7 o 8 agosto) e una sede ben precisa: “Abbiamo la consapevolezza che affronteremo una squadra più forte di noi, ma ci arriveremo in condizioni eccellenti dal punto di vista mentale e fisico. Andremo a giocarcela e non sarà una vacanza: anzi, in vacanza vogliamo andarci il più tardi possibile.

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Il segreto di Gattuso: al Napoli con uno staff di livello assoluto

Napoli Gattuso
Napoli Gattuso (Getty Images)

Vincere al primo anno di Napoli non era impresa semplice per Gattuso, aiutato dal suo staff per cui farebbe di tutto: “La squadra mi ha sempre rispettato: un giocatore può anche mandare me a quel paese ma guai a chi tocca il mio staff. Sono il miglior amico e il peggiore nemico dei calciatori, non porto rancore verso chi sbaglia: il giorno dopo passa tutto, è finita”.