ESCLUSIVA – A gennaio Bigon ha rifiutato il “nuovo Lewandowski” per una cifra irrisoria

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di Gianluca Vitale

 

Lewandowski, ma non solo. Il dopo-Cavani può (o meglio, avrebbe potuto) parlare polacco.

Secondo quanto appreso in esclusiva da NapoliCalcioLive.com, infatti, nella stagione appena conclusasi il D.S. partenopeo Riccardo Bigon ha avuto l’opportunità di mettere le mani su Arkadiusz Milik, considerato dagli addetti ai lavoro l’erede naturale di “Chancenmörder” (letteralmente “l’assassino di occasioni”, come paradossalmente veniva soprannominato in patria il giustiziere del Real Madrid per la sua scarsa lucidità in zona goal).

Attaccante duttile e tecnico (in verità talvolta più esterno che prima punta, ndr), nel 2012 Milik è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991 stilata da Don Balón, nota rivista sportiva catalana specializzata nel calcio spagnolo ed internazionale. Questo per dare una dimensione del suo talento e dell’opportunità che probabilmente ha perso il Napoli di assicurarsi un ragazzo di grande prospettiva ad un prezzo relativamente irrisorio: 1,5 milioni di euro è infatti la cifra a cui è stato proposto lo scorso gennaio, prima cioè che si accasasse al Bayer Leverkusen per circa il doppio. Non a caso, il club tedesco ha deciso di puntare fortemente su di lui per sostituire André Schürrle, passato alla corte di Mourinho per oltre 20 milioni. Senza contare che, essendo un classe ’94, i partenopei  avrebbero avuto tutto il tempo di testarlo con la formazione Primavera, così come fatto in passato con Soma Novothny.

In tempo di crisi e fair play, è vero, ogni investimento viene soppesato con grande attenzione al fine di non intaccare il bilancio, ma speriamo che tra qualche anno il Napoli non avrà di che pentirsi della sua scelta.

 

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