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TORO ‘AZZURRO’ – Provaci ancora, Walter: le imprese di Mazzarri contro la Juve

Walter Mazzarri, Watford ©Getty
Walter Mazzarri ©Getty

Walter Mazzarri l’anti-Juve? Non sempre. Il mister di San Vincenzo ha cucito addosso questo ruolo di kriptonite della Juventus, e per certi versi è così, ma non sempre le cose sono andate bene. Eppure, a guardare i suoi precedenti con i bianconeri, c’è una ragionevole speranza che Mazzarri faccia “piangere” Allegri e gli juventini, facendo un gran favore al Napoli. Il ruolino in campionato recita 4 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte: volendo fare una piccola acrobazia potremmo dire che complessivamente il 66% dei risultati ottenuti finora farebbero più che comodo a Sarri. L’ultima sfida non è delle più positive: era il 4 febbraio 2014 e la Juventus superò 3-1 la sua Inter a Torino. Ma quella con l’Inter non è certo l’esperienza migliore nella carriera di Mazzarri. Ce ne sono alcune decisamente più piacevoli che hanno lasciato ricordi indelebili, anche perché legate a successi estemporanei contro la Vecchia Signora.

Mazzarri, Italia
Mazzarri ©Getty Images

Mazzarri e la Juventus, dalla Reggina alla Sampdoria: storia di grandi imprese

Tre sono le squadre che hanno reso grande protagonista Walter Mazzarri: Reggina, Sampdoria e, naturalmente, il Napoli. Con tutte e tre queste squadre c’è stato almeno un episodio che ha fatto un torto alla Juventus. Clamoroso e storico quello con la Reggina: 6 novembre 2004, i calabresi (in serie negativa) battono la Juve per 2-1 al Granillo, con reti di Brienza e Amoruso (su rigore). Si tratta della prima sfida assoluta di Mazzarri alla Juve, una sfida che gli salverà la panchina e che alzerà un polverone. Calciopoli, Moggi, Paparesta e lo spogliatoio chiuso a chiave: vi dice nulla? Anche con la Samp c’è un precedente importante: stagione 2008-09, all’Olimpico di Torino Pazzini porta in vantaggio i suoi al 9′ ma la Juve pareggia al 62′ grazie ad un gol di Amauri. E poi si arriva al Napoli. Un Napoli neppure lontanamente paragonabile a quello attuale eppure in grado di giocarsi a viso aperto ogni partita e arrivare a contendere lo scudetto ad una Juventus – va detto – neppure lontanamente paragonabile a quella attuale. Sono anni di sfide epiche, culminate spesso con un risultato sorprendente, in un senso o nell’altro.

Mazzarri a Napoli, le sfide più indimenticabili contro la Juventus

Andiamo in ordine cronologico e partiamo dal 31 ottobre 2009. Un Mazzarri fresco fresco di ingaggio porta gli azzurri a Torino per una gara che sulla carta non dovrebbe avere storia. Infatti la Juve va 2-0, ma poi succede qualcosa di magico: Marek Hamsik accorcia le distanze, poi sale in cattedra Jesus Datolo. Gol del pareggio e la bruciante ripartenza culminata con la conclusione respinta dalla difesa bianconera. Ancora Hamsik a rimorchio ed è 3-2. Un’impresa che all’epoca era davvero sensazionale, tanto che resta indimenticabile la telecronaca di Raffaele Auriemma con quell’epico “seppelliteci qui”. Poi c’è la storica Coppa Italia del 2012. Stadio Olimpico di Roma, la corazzata di Conte si schianta contro l’entusiasmo e la fame degli azzurri. Il rigore di Cavani, poi il contropiede vincente di Hamsik, ancora lui, che ci regala quella famosa esultanza in cui “sviene” sul cartellone pubblicitario. Da brividi. L’impresa invece fu solo sfiorata in quel di Pechino. 11 agosto 2012, un Napoli fresco di Coppa Italia va a giocarsi la Supercoppa italiana contro una Juve stra-favorita. Ma in campo succede l’inverosimile. Mazzoleni becca – per così dire – una giornata storta, espelle due azzurri e di fatto indirizza il match in favore dei bianconeri. 4-2 finale e plateale protesta del Napoli, che diserta la premiazione. De Laurentiis esplode contro l’arbitro, ma lì è Mazzarri a costruirsi definitivamente la fama di anti-juventino con un’intervista al vetriolo: “Ho rivisto la partita 4-5 volte, e a mente fredda vi dico che c’è stato un momento in cui mi è venuta la voglia di smettere. Abbiamo protestato non contro l’avversario ma contro chi dovrebbe garantire la legalità e l’uguaglianza sulle regole. Comunque non accetto lezioni da chi dice di aver vinto 30 scudetti mentre le regole e le sentenze gliene assegnano 28”. Devastante. La speranza dei napoletani è che gli sia rimasta un po’ della sua proverbiale verve per far imbestialire il Toro e incornare di nuovo la Signora. Mazzarri a Napoli lo scudetto l’ha solo sfiorato: se davvero fosse questo l’anno giusto, fermando la Juve nel derby il Mago Walter avrebbe l’occasione di stampare nuovamente il suo nome nella storia partenopea. Non ci resta che sperarlo.

di Antonio Papa (Facebook @ntoniopa)

 

 


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