Home Ultime Notizie Calcio Napoli - Live News Napoli, Maggio a Dugout: “Gol con l’Inter fu un emozione. Vi...

Napoli, Maggio a Dugout: “Gol con l’Inter fu un emozione. Vi racconto un episodio”

Christian Maggio a Dugout, Napoli
Maggio © Getty Images

Napoli, Christian Maggio a Dugout: “Gol con l’Inter fu un emozione. Vi racconto un episodio”.

Il terzino del Napoli Christian Maggio è alla sua decima stagione in azzurro e di volate alla ricerca di scudetti e qualificazioni Champions, in questi anni, ne ha vissute parecchi. E’ l’unico calciatore in rosa ad aver vissuto l’epoca di tutti gli allenatori dei campani dalla risalita in Serie A. C’era con Reja, con Donadoni e con Mazzarri. C’era anche quando Benitez lo fece adattare, sulla soglia dei 30 anni, al ruolo di terzino che attualmente ricopre. Lui che era nato come esterno di centrocampo e che faceva gol con facilità, ora è un idolo indiscusso per la serietà e l’attaccamento mostrati negli anni. Anche adesso che il suo spazio è limitato Maggio ha belle parole nei confronti della squadra ed è sempre più un uomo che compatta il gruppo. Intervistato nel documentario del Napoli su Dugout.com, il difensore azzurro ha parlato così dei suoi migliori ricordi con la maglia del Napoli.

Maggio a Dugout: “Vi svelo un aneddoto sui tifosi”

“Ricordo benissimo due o tre anni fa (in realtà qualcosa in più, ndr.), vincemmo 3-1 con l’Inter e segnai anch’io. Fare gol nella ‘Scala del Calcio’ è la cosa più bella che possa accadere ad un calciatore. Ricordo tante partite belle, molto emozionanti. Spero di affrontarne ancora altre, perché sono sfide importanti”, ha detto Maggio. Il trentaseienne è rimasto colpito dalla città e dal clima sempre allegro che attraversa le strade di essa. Ad un certo punto dell’intervista il numero undici svela un aneddoto curioso che vede per protagonisti i tifosi del Napoli: “Una sera ero a mangiare con mia moglie e i miei figli, mi giro e vedo dei tifosi che cominciarono a parlare con me di calcio, mi chiedevano foto. E’ stato strano, ma anche bello. Per i tifosi parlare con un giocatore era incredibile, per me era una novità avere persone sconosciute al tavolo“.