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Napoli, buona la prima! Di Ancelotti il miglior esordio nell’era De Laurentiis

Ancelotti Lazio-Napoli
Carlo Ancelotti © Getty Images

Ancelotti vince il confronto sulla prima di campionato con i precedenti allenatori del Napoli avuti sotto la presidenza De Laurentiis

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Questo dice il vecchio adagio, ma un saggio come Ancelotti sa bene che la sua opera a Napoli è solo all’inizio e bisognerà aspettare ancora un po’ prima di vedere la sua impronta forte sul gruppo a disposizione. Ma l’inizio è stato di grandissimo impatto: non era facile vincere all’Olimpico alla prima gara stagionale, con i muscoli ancora in rodaggio, e gli schemi… ancora di più, come ha dimostrato Immobile quando con una finta ha portato al parco l’intera difesa azzurra. Chi ben comincia non sarà a metà dell’opera, ma quantomeno dribbla di slancio le inevitabili polemiche. Quelle che si scatenarono dopo l’esordio di Sarri, Sassuolo-Napoli 2-1, l’unico allenatore dell’era De Laurentiis ad essere sconfitto alla prima assoluta. Gli anni successivi hanno dimostrato che in realtà non vuol dire nulla, ma tant’è. Esordio con vittoria anche per Benitez e Mazzarri, entrambi col Bologna, pareggio a Reggio Calabria per Donadoni. Ventura e Reja debuttarono entrambi col Cittadella: pareggio per il primo, vittoria esterna per il secondo.

Napoli, Ancelotti fa dimenticare le polemiche dell’estate

Ma di tutte la vittoria più brillante e più prestigiosa è proprio quella di Ancelotti. Una bella risposta a tutte le critiche preventive, alle griglie precampionato e a tante previsioni apocalittiche della vigilia. Una ventata di freschezza in un’estate bollente. In pochi infatti avrebbero scommesso sui tre punti sul campo della Lazio. I segnali che erano provenuti non erano affatto positivi. Su tutti il pesante 5-0 di Dublino contro il Liverpool. L’ennesima dimostrazione che le amichevoli estive lasciano il tempo che trovano e soprattutto che i messaggi veri le mandano solo le gare ufficiali. Adesso il Napoli di Ancelotti deve confermare come la partita di sabato scorso non sia stata solo un fuoco di paglia. Ad attenderlo ora c’è un altro test probante: il big match contro Milan al San Paolo.