Ferrero, la verità: “Non conta niente, è alla Samp solo per marketing”

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Ferrero sampdoria
Massimo Ferrero © Getty Images

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, sarebbe nient’altro che una figura messa a capo del club per fare “audience e marketing”. Lo rivela un ‘amico’ della società blucerchiata.

Roberto Bizzotto, copresidente della Vis Pesaro, sminuisce il ruolo di Massimo Ferrero alla Sampdoria. Il dirigente del club marchigiano parla in relazione dello stretto rapporto che intercorre a livello tecnico tra la sua squadra e la società blucerchiata. Al sito isenzagiacca.com, Bizzotto afferma quanto segue. “Alla Samp Ferrero non conta nulla. Lui è solo una figura che fa audience, uno messo lì per attirare l’attenzione e far parlare della squadra. E c’è qualcuno che ce lo ha messo lì. Ferrero viene stipendiato da una importante famiglia di Genova, che invece rappresenta il cuore. Ma per il resto, il romano si trova ai vertici del sodalizio ligure soltanto per mero marketing, ed è riuscito a raggiungere tale scopo. Se però vuoi parlare con qualcuno che conta veramente alla Sampdoria, allora c’è bisogno di interfacciarti con l’avvocato Romei oppure con altri dirigenti. Detto ciò, al ‘presidente’ ho spiegato che a noi della Vis Pesaro serve qualche elemento importante. Può darsi che a gennaio venga tra le nostre fila un giocatore in grado di fare la differenza e di darci una mano nell’ottenere la promozione in Serie B, che rappresenta il nostro obiettivo principale”.

Ferrero, arriva anche la dura contestazione dei suoi tifosi

Ferrero ricopre la sua attuale carica da presidente della Samp dal 12 giugno 2014, giorno in cui venne ufficializzato il passaggio a titolo gratuito della società genovese dalla famiglia gratuita, con l’impegno di saldare dei debiti per l’ammontare di 15 milioni di euro. Dopo l’entusiasmo iniziale portato dal suo carattere particolare però, il tifo organizzato blucerchiato gli è spesso stato ostile, non apprezzandone il pensiero. E proprio di qualche giorno fa è una dura contestazione messa in atto nei suoi confronti dai gruppi ultras blucerchiati, che lo hanno definito “indegno di ricoprire la massima carica dell’Unione Calcio Sampdoria”. Parole rilasciate in merito ad una recente vicenda giudiziaria che lo vedrebbe indagato, con tanto di sequestro di beni multimilionario.

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