Inter-Napoli, Grassani: “Si doveva dare lo 0-3 a tavolino, Mazzoleni senza coraggio”

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Kalidou Koulibaly
Kalidou Koulibaly ©Getty Images

All’indomani di Inter-Napoli parla l’avvocato Mattia Grassani, legale del club azzurro: “Mazzoleni ha gestito tutto male, ora aspettiamo il referto”.

Non poteva non esprimere una opinione in merito a quanto avvenuto in Inter-Napoli di ieri anche l’avvocato Mattia Grassani. Esperto di diritto sportivo e legale di fiducia del club di Aurelio De Laurentiis, Grassani ha detto a Radio Marte, ospite di ‘Un Calcio alla Radio’ condotto da Umberto Chiariello: “Ciò che arriverà al Giudice Sportivo nel referto arbitrale compilato da Mazzoleni sarà importante. Poi però interverranno anche gli altri organi di giustizia sportiva. C’è stato un comportamento irrispettoso per l’ennesima volta, e contro questi cori razzisti ci appelliamo all’aiuto della tecnologia ma anche al buonsenso. Mazzoleni questo avrebbe dovuto mostrare e non l’h fatto. Bisognava capire le sensazioni di un giocatore come Koulibaly che si è sentito offendere per tutta la durata di Inter-Napoli per via del colore della sua pelle. Tra l’altro Kalidou ha dalla sua anche una storia eccellente. Il Napoli non accetterà strumentazioni su quanto fatto dal suo tesserato perché ritiene il calcio italiano inadeguato, una sola ammonizione sarebbe stata giusta. La polveriera andava evitata”.

Inter-Napoli, Mazzoleni ha sbagliato tutto

C’erano state diverse segnalazioni in merito ai cori razzisti. “Ma se si gioca lo stesso allora ad essere punite sono le persone perbene come Koulibaly”, dice Grassani. “Lui non voleva irridere l’arbitro. E comunque non dimentichiamo l’agguato ai napoletani da parte di tanti delinquenti incappucciati pronti ad uccidere qualcuno”. Di fatti un morto c’è stato: è un tifoso dell’Inter, investito durante l’imboscata dei suoi amici supporters contro i pullman che trasportavano i tifosi azzurri. E Grassani aggiunge: “Le parole di De Laurentiis alla vigilia di Inter-Napoli avevano lo scopo di preservare il Napoli stesso. Non diamo alibi alla categoria arbitrale per le tensioni avvenute in campo, la partita era a rischio per fattori sia sportivi che sociali ed è stata gestita malissimo. Il ‘Meazza’ non è uno stadio sicuro e non riesce ad escludere i delinquenti”.

“Il rosso a Koulibaly ha falsato l’incontro”

Grassani conclude: “Bisogna andare avanti il più possibile, fino anche al 3-0 a tavolino, in casi come questo. Davanti ad una responsabilità oggettiva come quella dei cori razzisti Mazzoleni doveva far rispettare il regolamento e chi era sul campo a rappresentare la Lega Serie A avrebbe dovuto prendere in mano la situazione. Ma purtroppo non è andata così, in Lega non sappiamo chi deve e può prendere delle scelte e non sappiamo chi altri può farlo, dal capo della Procura Federale a quello degli arbitri. “L’espulsione di Koulibaly ha falsato la partita, visto che era il migliore in campo. L’arbitro lo ha punito per un fallo lieve senza accorgersi di cosa stesse capitando sugli spalti. La stessa cosa è avvenuta con Insigne”.

Inter-Napoli, caso Insigne: “Ragioneremo a mente fredda”

Per quest’ultimo caso si valuterà il da farsi. “Non sappiamo quale metro di giudizio abbia usato Mazzoleni, pensiamo che sia stata una espulsione diretta. Il referto sarà decisivo, lì è indicato se si tratta di un contrasto di gioco o di proteste. Una cosa che determinerà anche la squalifica. A breve sapremo quanto i calciatori del Napoli siano stati buoni o cattivi per il fischietto bergamasco”. Per finire l’avvocato non concorda con Ancelotti: “Abbandonare il campo non penso sia la soluzione giusta. Per debellare i cori razzisti dal calcio occorrono invece regole severe. Un 3-0 a tavolino dovrebbe bastare a placare gli animi di tanti frustrati. Ma bisogna evitare di fare lo scaricabarile tra i club, il problema della responsabilità riguarda tutti”.

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