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Napoli, non temere: l’Inter ha troppi difetti per essere un problema

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Napoli ed Inter, duello per il secondo posto © Getty Images

Luciano Spalletti era sicuro di poter dare l’assalto al Napoli, ma dopo Inter-Sassuolo di ieri l’ha capito: per sopravanzare gli azzurri serve molto di più.

Termina senza reti Inter-Sassuolo, e questo risultato fa sorridere il Napoli. In caso di vittoria degli azzurri questa sera in casa contro una Lazio che non ha mai fatto punti con le grandi – a parte un pari contro il Milan – ci sarà infatti la ghiotta opportunità per gli uomini di Carlo Ancelotti di staccare i nerazzurri ulteriormente, distanziandoli a +7 e portandosi a quota 47 punti in classifica. Ma l’Inter praticamente mai è stata al di sopra del Napoli e la sensazione è che questo sarà l’andazzo fino a fine stagione. Non tragga in inganno lo scontro diretto vinto a Santo Stefano, che gli azzurri anche in dieci avrebbero potuto aggiudicarsi, senza il salvataggio nel finale su tiro ravvicinato di Zielinski e non solo. Di fatto buona parte di quei punti rosicchiati al Napoli, gli uomini di Spalletti li hanno ‘restituiti’ ieri. Perché era forte in casa nerazzurra la sensazione di farsi sotto ai campani, dopo le parole del loro allenatore in conferenza. Spalletti però, da belligeranti propositi di muovere guerra sportiva al Napoli per togliergli il terzo posto, ha già abbassato la mira.

Inter, sei troppo imperfetta per impensierire il Napoli

Nelle interviste post-partita di ieri il toscano ha messo in guardia i suoi dal rischio di potersi rilassare troppo: “Siamo in una comfort zone, con un grande margine nel gruppo Champions. Ma non possiamo rilassarci troppo. Oggi non abbiamo fatto possesso palla e non abbiamo dominato, contro una squadra ordinata come il Sassuolo queste situazioni le paghi”. Parole che lasciano capire quanto l’Inter sia l’esatto contrario del Napoli: solo singoli e poco collettivo. Pure gli azzurri qualche gara l’hanno vinta grazie alla giocata individuale, ma mai è venuto meno lo spirito di gruppo e la voglia di sacrificarsi. Con l’eccezione della sconfitta contro la Sampdoria, anche in caso di risultati non buoni gli azzurri avevano dato l’impressione di aver potuto vincere con un pò di fortuna e precisione in più e grazie all’insieme dei suoi componenti, panchinari inclusi.

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