Home Napoli News Grava: “Orgoglioso di Insigne con la fascia. Zedadka ha grandi qualità”

Grava: “Orgoglioso di Insigne con la fascia. Zedadka ha grandi qualità”

CONDIVIDI
indisponibili Napoli-Udinese
Lorenzo Insigne © Getty Images

Intervistato sulle frequenze di ‘Radio Kiss Kiss’ nel corso della trasmissione ‘Radio Goal’, Grava, responsabile del settore giovanile del Napoli, ha parlato di alcuni giovani talenti azzurri.

Queste le parole di Gianluca Grava, responsabile del settore giovanile del Napoli: “Vedere Luperto, Gaetano e Zedadka in prima squadra? La soddisfazione più grande per chi si occupa di settore giovanile è portare i ragazzi nell’ambiente della prima squadra, ne sono orgoglioso e contento – ha riportato ‘CalcioNapoli24.it’ – Ogni ragazzo ha i suoi tempi, tanti di loro si stanno affacciando al professionismo. C’è grande qualità sul nostro territorio, abbiamo avuto la fortuna di calcare il San Paolo e faccio capire ai ragazzi che è una soddisfazione più grande di tante altre. Per un napoletano è un sogno, ma altre volte fanno scelte diverse: vedere Insigne con la fascia è un orgoglio, ha un valore diverso a chi viene da fuori”.

Per leggere altre notizie sul Napoli —> CLICCA QUI

LEGGI ANCHE –> Infortunio Insigne, il capitano del Napoli vuole tornare contro la Roma

Napoli, Grava: “Zedadka ha grandi qualità e lo sta dimostrando”

Grava ha quindi proseguito su Zedadka: “Karim è un ragazzo che aveva il desiderio di venire a Napoli, è stato molto bello perché c’era volontà di condividere un cammino. Ha grandi qualità e lo sta dimostrando, sono contento per lui e tutti quelli che stanno crescendo. Noi lavoriamo sulla testa, è quella che fa la differenza. Mi fa piacere quando i ragazzi che sono andati via dal settore giovanile ricordano le parole che gli abbiamo detto. Spesso tanti genitori vorrebbero essere protagonisti, invece i ragazzi vanno fatti crescere in serenità: mica è così semplice arrivare in prima squadra, ci sono tanti sacrifici e ogni tanto bisognerebbe guardarsi allo specchio e dirsi che non è sempre colpa della società o di un allenatore”.