Home Napoli News Sarri alla Juventus, i primi effetti: rimossa la targa celebrativa a Bagnoli

Sarri alla Juventus, i primi effetti: rimossa la targa celebrativa a Bagnoli

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Sarri alla Juventus, dopo la chiusura di ‘Sarrismo – Gioia e Rivoluzione’, rimossa anche la targa celebrativa dedicatagli a Bagnoli: le ultime.

Intervista Sarri
Maurizio Sarri ©Getty Images

Era nell’aria, ma adesso è arrivata l’ufficialitàMaurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus. Un annuncio che ha generato un grande caos mediatico sui social, ma anche i primi atti di ribellione da parte del pubblico napoletano. Notizia dell’ultim’ora, infatti, è stata rimossa la targa dedicata al tecnico toscano in Via Silio Italico, a Bagnoli, luogo di nascita dello stesso Maurizio Sarri. “Qui è nato il Comandante Maurizio Sarri. Il popolo napoletano ringrazia l’artefice della Bellezza. Hasta siempre comandante”: questo recitava la targa che è stata strappata da una parte di tifosi napoletani evidentemente ancora troppo scottati dal passaggio del proprio ex allenatore ai tanto odiati rivali. Una notizia che ha deluso, in qualche modo, non solo il tifo della città di Napoli, ma anche gli innamorati dell’ideologia sarrista che per anni hanno appoggiato il tecnico toscano.

Sarri alla Juventus, il Lab. Politico ISKRA: “Fiducia spezzata dalle leggi di mercato”

A commentare l’accaduto, poi, non si è fatto attendere il Laboratorio Politico ISKRA, che con queste parole ha analizzato il passaggio di Maurizio Sarri alla Juventus: “Non abbiamo mai voluto confondere politica e tifo ma ci piange il cuore a leggere l’amarezza di tante persone, come noi, che credevano e avevano riposto la propria fiducia in qualcuno per continuare a credere nel calcio. Una fiducia che viene regolarmente spezzata dalle leggi di mercato. Tre estati fa con Higuain, quest’anno con Sarri. Sarà che ormai nel calcio (come in politica) non esistono più giochi di appartenenza o ideologici, ma solo leggi di mercato? Quando decideremo di non essere più clienti/sudditi e inizieremo ad essere consapevolmente abitanti e tifosi? A quanti ancora vorremmo affezionarci per poi essere delusi dalle loro scelte?”.