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Napoli-Brescia, tre motivi per temere gli uomini di Eugenio Corini

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Napoli-Brescia, Ancelotti è chiamato ad una risposta ma occhio alle rondinelle: tre motivi per temere gli uomini di Corini

Balotelli, Brescia (Getty Images)
Balotelli, Brescia (Getty Images)

Dopo la sconfitta contro il Cagliari, il Napoli è chiamato a rispondere nella prossima sfida, quella del lunch-match, domani. Al San Paolo arriverà il Brescia di Eugenio Corini, che nonostante un avvio di stagione davvero tosto, ha mostrato ottime cose. La formazione di Carlo Ancelotti, dunque, dovrà indossare l’abito buono e sfoderare il meglio di sé per poter archiviare senza troppi rischi la pratica Brescia. Guai, però, a categorizzare le rondinelle come vittime sacrificali: i lombardi hanno le carte in regola per lottare fino in fondo per la salvezza, e per insidiare soprattutto le big, grazie ad un organico di discreto livello, nonostante lo status da neo-promossa. Quindi, massima attenzione per gli azzurri, che domani avranno tre motivi per temere e non sottovalutare gli uomini di Eugenio Corini.

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Napoli-Brescia, tre motivi per non sottovalutare le rondinelle

Ecco allora che il Napoli dovrà fare massima attenzione al Brescia, che al San Paolo verrà con l’intenzione di fare il colpaccio, soprattutto dopo la vittoria clamorosa del Cagliari mercoledì. D’altronde, gli uomini di Carlo Ancelotti hanno tre motivi per temere le rondinelle. Il primo risiede proprio nel fattore trasferta: in queste prime cinque partite di campionato, i ragazzi di Corini hanno vinto soltanto nelle gare esterne di Cagliari ed Udine, uscendo sconfitti, invece, dai confronti contro Bologna, Milan e Juventus. Il secondo, invece, è da ricercare nelle idee di gioco delle rondinelle: la formazione biancazzurra gioca un calcio di personalità, che non ha paura di attaccare frontalmente anche squadre più attrezzate, come dimostrato contro Milan e Juventus. E quel Tonali al centro del campo è l’esempio perfetto della filosofia e della personalità che anima la squadra bresciana. Infine, il terzo ed ultimo motivo sta nel potenziale offensivo: la coppia d’attacco Balotelli-Donnarumma non è un tandem da squadra che lotta per la salvezza. L’attaccante campano è in grandissima forma, mentre Super-Mario ha voglia di fare benissimo contro il Napoli, in una cornice esaltante come quella del San Paolo.