Napoli, il 4-3-3 è una delle soluzioni. Ancelotti, perché non cambi?

0
27

Il Napoli non vince e convince. I primi segnali incoraggianti sono arrivati con il cambio di sistema a gara in corso: perché non provarlo dal primo minuto?

Ancelotti Napoli
Ancelotti Napoli (Getty Images)

Ancora un pareggio per il Napoli. Gli azzurri, guidati da Carlo Ancelotti, non riescono a superare la crisi che stanno attraversando in questa prima parte di stagione. Insigne e compagni sono sembrati vulnerabili ed incapaci di dominare come sapevano fare in passato. La squadra sembra non esserci con la testa prima delle gambe e così bisogna andare per gradi. Una delle soluzioni potrebbe essere un piccolo cambiamento per quanto riguarda l’assetto di gioco con il tanto invocato 4-3-3. Con l’uscita dal campo di Callejon e con il tridente composto da Insigne (Younes)-Lozano-Mertens, a San Siro gli azzurri sono diventati più imprevedibili trovando più linee di passaggio alle spalle della retroguardia rossonera. La situazione si sta facendo sempre più complicata: per ora Ancelotti resiste in panchina, ma tutto passerà dalle prossime due sfide di Champions. In caso di nuovi risultati negativi, il presidente De Laurentiis sarebbe propenso ad un pronto intervento.

Napoli, sistema più compatto e prezioso per l’attacco

Il cambiamento di sistema di gioco porterebbe sicuramente dei vantaggi alla formazione azzurra. In primis, ci sarebbe una squadra compatta maggiormente rispetto alle due linee da quattro che non riescono a dare filtro in mezzo al campo. L’uomo in più davanti alla difesa potrebbe essere utile per riuscire ad aiutare nei raddoppi la retroguardia. Inoltre, i due interni sarebbero in grado di svolgere al meglio le due fasi con Insigne e Lozano, in grado di pensare soprattutto alla fase offensiva. Nonostante il pareggio contro il Milan, gli azzurri hanno mostrato diversi segnali incoraggianti, ma il problema resta soprattutto nella testa dei calciatori. Il cambiamento sul campo potrebbe scuotere in qualche modo gli azzurri, a tratti apatici e inesistenti.