Da riserva a intoccabile, ora Anguissa crea due ‘problemi’ a Spalletti

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Arrivato negli ultimi giorni di mercato, adesso Anguissa è intoccabile: l’africano rischia di creare due ‘problemi’ a Luciano Spalletti

Anguissa in campo a Firenze
Anguissa (Getty Images)

E a pensare che era sbarcato a Napoli tra lo scetticismo e lo stupore di tutti. Adesso, Anguissa sembra essere diventato uno dei punti fissi e dei riferimenti della formazione di Luciano Spalletti. Da quando è entrato in campo per la gara con la Juventus, il camerunense non è più uscito: un po’ per la penuria di alternative (visti i tanti infortuni), un po’ per il rendimento straripante dell’ex Fulham.

Sette partite di fila, tra campionato ed Europa League: insomma, Anguissa è diventato talmente centrale per questo Napoli che, adesso, rischia di creare due problemi (si fa per dire) a Luciano Spalletti. No, la Coppa d’Africa stavolta non c’entra nulla. Piuttosto, l’ex Villareal può finire con il rosicchiare parecchi minuti a due calciatori, come Demme Lobotka. Entrambi sembravano destinati ad una stagione da comprimari, e invece ora dovranno dividere il campo con una terza ed importante pedina.

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Demme a contrasto con Marin
Demme (Getty Images)

Anguissa domina il centrocampo azzurro, quale stagione per Demme e Lobotka?

D’altronde, i due centrocampisti rientreranno a pieno regime a partire dalla ripresa. Demme ha già cominciato ad assaggiare il campo, mentre per Lobotka bisognerà attendere i prossimi giorni. Di certo, Spalletti sarà chiamato a rivedere le gerarchie e i minutaggi del proprio centrocampo. Anche perché, sulla carta, Demme e Lobotka possono tranquillamente convivere con Anguissa, visto che l’attuale play basso del Napoli corrisponde a Fabian Ruiz. E poi la Coppa d’Africa in gennaio, aiuterà i due registi azzurri a ritrovare spazio e minuti importanti.

Niente panico, dunque, per gli azzurri: l’abbondanza non può che essere una buona notizia per il Napoli. Soprattutto se nelle mani di un allenatore duttile ed esperto come Luciano Spalletti. In base alle caratteristiche dei suoi centrocampisti (e grazie anche ai 5 cambi), il tecnico di Certaldo può rimodulare, trasformare, gestire la propria mediana a piacimento. Vuoi per esigenze tecniche, vuoi per esigenze fisiche. E che Anguissa sia diventato così centrale nel Napoli, in così poco tempo, non può far sorridere tutti. Persino per i suoi concorrenti di reparto.