Napoli, Spalletti uno stratega: quattro in un colpo solo

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Il Napoli si ritrova uno stratega in casa: Luciano Spalletti ne ha fatti quattro in un colpo solo contro il Legia Varsavia

Luciano Spalletti Napoli
L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti (Getty Images)

Quattro in un colpo solo. Se non è record, poco ci manca, perché Luciano Spalletti ha superato anche se stesso. Il tecnico di Certaldo sta mostrando tutta la sua abilità in questi primi mesi in azzurro, una capacità di lettura della gara in corso che ha regalato punti importanti e vittorie pesantissime in questa prima parte di stagione.

Spalletti ha spesso rivoltato come un calzino la squadra schierata dal 1′ e sta sfruttando alla perfezione i cinque cambi, attingendo a piene mani dalla panchina. Fa e disfa, cambia e ricambia fino a trovare la chiave giusta, quella in grado di scardinare la porta avversaria. Chiamatelo passepartout Spalletti, con il tecnico che non sta sbagliando un colpo, dimostrando di essere lui il vero colpo di mercato dell’estate partenopea. Le indovina tutte ed anche contro il Lega Varsavia la sua mano è stata determinante ai fini del risultato finale.

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Napoli, Spalletti e le novità proposte contro il Legia

Luciano Spalletti Napoli
L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti (Getty Images)

Per avere ragione dei polacchi, Spalletti ha cambiato ben quattro moduli nell’arco dei 90′; ha disorientato fino allo stremo il collega del Legia, incapace di tenere il passo della genialità del napoletano. Se il 4-3-3 ed il 4-2-3-1 sono ormai i moduli classici in casa azzurra, il tecnico azzurro ha messo in mostra due nuovi varianti giovedì sera.

L’infortunio di Manolas ha dato a Spalletti l’occasione giusta per inserire Politano e passare al 3-4-1-2, un vero e proprio inedito in casa azzurra; Insigne alle spalle di Osimhen e Petagna, Elmas e lo stesso Politano a tutta fascia per una squadra iper offensiva alla ricerca del gol.

Negli ultimi minuti, poi, con il risultato in ghiaccio e sul 2-0, il nuovo cambio, stavolta con l’ingresso di Rrahmani al posto di Insigne, per una squadra più equilibrata ed il passaggio al 4-4-2, per il quarto modulo in 90′. Una situazione che evidenzia anche la duttilità dei calciatori che compongono la rosa partenopea.