Napoli ko con lo Spezia al ‘Maradona’: spunta un dato incredibile

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Lo Spezia lo ha fatto di nuovo: espugnato il ‘Maradona’ di Napoli per la seconda volta di fila in campionato. Ma spicca un dato clamoroso.

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L’autogoal di Juan Jesus in Napoli-Spezia (LaPresse)

Il Napoli chiude il 2021 nel modo peggiore, con una sconfitta davanti al proprio pubblico: al ‘Maradona’ è lo Spezia di Thiago Motta ad esultare e a infliggere il terzo ko consecutivo in casa agli azzurri, dopo quelli con Atalanta ed Empoli. Una caduta rovinosa che favorisce la fuga dell’Inter (ora prima con sette punti di vantaggio) e l’allungo del Milan, vittorioso al ‘Castellani’ dopo aver ceduto il passo proprio ai partenopei nel turno precedente.

Occasioni in serie, un salvataggio sulla linea, una traversa a tempo scaduto: c’è da dire che la fortuna non ha aiutato il Napoli contro una squadra che, consapevole della sua inferiorità, ha passato quasi tutto il tempo a difendersi senza poter affondare il colpo. Eppure alla fine il risultato parla chiaro, frutto di un evento più unico che raro: lo Spezia, infatti, ha vinto senza mai colpo ferire, ovvero con zero tiri in porta. Secondo quanto riportato da ‘Opta’, una simile circostanza non si era mai verificata dalla stagione 2004/05, cioè da quando è iniziata la raccolta dei dati statistici. Una beffa che ha le sembianze del colpo di testa di Juan Jesus, esaltato per la grande prova offerta a San Siro soltanto pochi giorni fa e ora ripiombato nell’oblio.

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Napoli, la maledizione Spezia prosegue in campionato

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Il rigore di Nzola in Napoli-Spezia del 6 gennaio 2021 (LaPresse)

‘Maradona’ stregato per il Napoli quando si tratta di affrontare lo Spezia in campionato: proprio come lo scorso 6 gennaio, quando gli ‘Aquilotti’ vinsero in rimonta per 1-2 replicando, in un certo qual modo, la prova ultra-difensiva di ieri e capitalizzando al massimo i pericoli creati alla porta di Ospina. In quella gara, però, i liguri riuscirono almeno a centrare lo specchio della porta per propri meriti e non per demeriti altrui, mostrando un’impronta di gioco più chiara e definita.

Una maledizione parzialmente interrotta nella scorsa edizione della Coppa Italia, col 4-2 azzurro di 22 giorni più tardi: risultato che ieri sarebbe stato perfetto per congedarsi dal 2021 e approcciare al nuovo anno con maggiore serenità.