Osimhen e la maledizione da spezzare: c’è un dato che fa riflettere

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Per Osimhen è arrivato il momento della definitiva consacrazione in maglia azzurra, ma c’è ancora una maledizione da spezzare per il nigeriano

Un’annata strana, di conferma ma ancora con qualche punto interrogativo da scacciare via. Victor Osimhen è al secondo anno azzurro e per la seconda volta paga l’impossibilità di godersi una stagione intera per via di qualche problema di troppo.

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Victor Osimhen (Foto LaPresse)

Il braccio e il Covid lo scorso anno, il viso e l’operazione quest’anno, e così in entrambi i casi non abbiamo visto un Osimhen sempre al top. Ma i colpi ci sono e in ogni partita il bomber nigeriano dà la sensazione di essere uno spauracchio per i difensori avversari e di poterlo diventare sempre di più. In fondo finora per Osimhen sono 11 i gol segnati fra campionato ed Europa League, eppure le sue qualità non sono passate inosservate in giro per l’Europa tanto che si parla di un forte interesse del Manchester United nei suoi confronti, con Rangnick che però si è scontrato con la richiesta del Napoli che supera i 100 milioni di euro.

Un’investitura niente male per Victor, la freschezza dei 23 anni e la voglia di spaccare il mondo che spesso lo porta anche ad eccedere, dentro e fuori dal campo. I prossimi mesi di campionato potrebbero essere quelli della definitiva consacrazione per lui, chiamato ad essere sempre più centrale nel gioco di Spalletti e a fare la differenza anche con le big. Dal Torino al Venezia, finora i suoi bersagli sono stati tutti squadre della seconda metà della classifica: ora è il momento di invertire questo trend e incidere anche con le squadre importanti. Magari a partire proprio dal Milan.

Osimhen, quanti infortuni dal suo arrivo a Napoli

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L’infortunio di Osimhen durante Inter-Napoli (Foto LaPresse)

Victor Osimhen è solo al suo secondo anno di Napoli, ma è stato già out a causa di infortuni per ben 6 volte (due per il Covid). Il primo infortunio è arrivato nel novembre del 2020, a causa di un problema alla spalla che già lo ha tormentato ai tempi del Wolfsburg. Nel periodo di convalescenza c’è stato poi il Coronavirus, che ha allungato i tempi di recupero del nigeriano, tornato in campo a fine gennaio. Neanche un mese ed è subito tempo di fermarsi nuovamente ai box, per una botta alla testa rimediata in partita.

Nella stagione attuale c’è stato lo stiramento al polpaccio ad ottobre, infortunio da cui ha recuperato in tempi brevi. Due settimane dopo il rientro in campo invece c’è stata la bruttissima frattura allo zigomo, causata da un pesante contatto con il difensore dell’Inter Milan Skriniar. Poi ancora il coronavirus, che non gli ha permesso di prendere parte alla Coppa d’Africa.