Questo Napoli ha qualcosa in più di quello di Maradona: il grande ex rivela

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Salvatore Bagni è intervenuto ai microfoni di Canale 21 durante il Meeting Sport Summer Show ad Ascea Marina

La stagione del Napoli, il rimpianto per lo Scudetto mancato e un pizzico di preoccupazione per la rivoluzione che probabilmente arriverà in estate. Di questo ed altro ha parlato l’ex centrocampista azzurro Salvatore Bagni, intervenuto ai microfoni di Canale 21 durante il Meeting Sport Summer Show ad Ascea Marina.

salvatore bagni
Salvatore Bagni (Foto LaPresse)

Mi aspetto un mercato preoccupante – ha rivelato ai microfoni di Canale 21 – , sono arrivati due giocatori che ci servivano, uno molto fisico e uno molto agile, ma l’addio di Insigne è un colpo duro. E’ un calciatore di alto livello, un esterno di qualità che ha segnato tanto come lui è difficile da trovare. Ci sono Koulibaly e Ruiz in scadenza – ha continuato -, Zielinski in tanti anni è stato uno dei più tecnici ma nel momento cruciale gli è sempre mancato qualcosa. Meret se non gli danno garanzie non rinnova, e c’è il rischio che vada via anche Ospina.”

Sugli altri addii che potrebbero consumarsi in estate, il pensiero principale va a chi invece dovrà sostituirli: “Così bisogna costruire una squadra pezzo dopo pezzo, hai riscattato Anguissa che a 15 mln è un regalo, ma poi devi metterci gente vicino di qualità e di spessore.” 

Salvatore Bagni e le differenze tra il suo Napoli e quello attuale

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Salvatore Bagni (Foto LaPresse)

Nel corso dell’intervista, un pensiero ovviamente va anche a quello del grande Napoli di Diego Armando Maradona, di cui Salvatore Bagni è stato uno dei protagonisti nella stagione del primo Scudetto dell’87.

“Questa squadra era più atletica della nostra – ha rivelato a sorpresa durante l’intervista – ma non basta per vincere. Il nostro era un grande gruppo, ma il merito va soprattutto a Diego che ci ha portato a vincere. Il Napoli ha sempre avuto il dodicesimo uomo in campo e quando la squadra è in difficoltà il pubblico ha sempre spinto, a volte giocatori con meno personalità ne hanno bisogno di questa spinta. Ma quest’anno non mi sembra che la squadra abbia tratto giovamento da questo sostegno.”