Kvaratskhelia è già nella storia: come ci è riuscito in sole due partite

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Kvaratskhelia incanta i tifosi con una doppietta alla prima al Maradona: nessun nuovo acquisto degli ultimi 10 anni aveva segnato così tanto: i primi numeri sono già impressionanti

Un impatto devastante con la Serie A: non a caso Kvaratskhelia è già diventato “Kvarastella”. La sensazione che il Napoli aveva preso un ottimo giocatore è arrivata chiara sin dai primi giorni di ritiro a Dimaro. Numeri in allenamento, portati anche nei primi facili test estivi. Conferme su conferme nei vari giorni di sedute a porte aperte tra il Trentino e l’Abruzzo, con ottime amichevoli disputate. Lui, il “georgiano” (per chi ancora teme la pronuncia del suo complicato nome) si è sempre confermato a grandi livelli. Gol, tecnica, assist e fantasia. Forza sulle gambe, ma soprattutto grande determinazione e “fame”. La voglia di portare in alto il nome del suo paese attraverso il calcio, l’amore subito sbocciato per la piazza napoletana. Kvaratskhelia è questo, ma non solo.

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Kvaratskhelia è già nella storia: come ci è riuscito in sole due partite (Ansa)

Appena si è iniziato a fare sul serio, è riuscito a fare anche meglio del “titolo” di capocannoniere delle 6 amichevoli estive giocate dal Napoli. 3 gol nelle prime due gare di campionato, tutti su azione e tutti bellissimi. Altro che belle giocate in allenamento e nei test estivi: Kvara ha fatto ammattire gli avversari di Verona e Monza, esaltando il “Maradona” con la sua doppietta di domenica. Due gol magnifici, ai quali si aggiunge la prodezza col Verona: senza dimenticare l’assist al bacio servito per Lobotka. I tifosi si esaltano, perché vedono le movenze e i numeri del grande giocatore: la Kvaratskhelia è già scoppiata ed è difficile dare torto all’entusiasmo del pubblico, che ha vissuto un’estate difficile tra contestazioni a De Laurentiis e proeccupazione per le tante partenze di questo calciomercato estivo.

Kvaratskhelia come Cavani, anzi anche meglio

Il talento arrivato dalla Dinamo Batumi è il simbolo del nuovo ciclo in casa azzurra, e anche i suoi numeri sono perfettamente in linea con le premesse del grande giocatore. “Kvara” idolo del pubblico, ma anche protagonista delle statistiche degli esordienti con la maglia del Napoli. L’attaccante ha segnato su azione lo stesso numero dei gol su azione di Insigne nell’arco di tutto lo scorso campionato: un primi segnale non solo che il sostituto è giusto, ma che probabilmente è anche meglio. Ma non finisce qui: in pochi hanno segnato nelle prime due giornate di Serie A con la maglia azzurra, al loro esordio. In passato ci erano riusciti Lorenzo Tonelli nel gennaio 2017, ma soprattutto Edinson Cavani nel 2010, che segnò Fiorentina e Bari.

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Khvicha Kvaratskhelia (LaPresse)

Partenza super riuscita anche per José Callejón, che nel 2013 ne fece tre contro Bologna e Chievo. Va detto che sia l’uruguaiano che lo spagnolo sono riusciti a fare gol anche nella terza partita di campionato. Sarà questo l’obiettivo del georgiano, che però per certi versi ha fatto anche meglio. Nessuno aveva fatto una doppietta nelle prime due partite. Nemmeno un super bomber come Cavani, che per segnare per la prima volta due gol in maglia azzurra in una sola gara dovette aspettare la quinta giornata, con il 4-1 in casa del Cesena.