La trasformazione di Lobotka: ecco come si è preso il Napoli di Spalletti

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Tra i calciatori protoganisti del Napoli di Luciano Spalletti bisogna sicuramente annoverare Stanislav Lobotka.

Il Napoli di Luciano Spalletti, nonostante i tanti dubbi figli degli addii di questa estate di giocatori che hanno fatto la storia del club partenopeo, ha cominciato nel migliore dei modi questa stagione. Gli azzurri, infatti, sono primi in classifica in Serie A, in compagnia di Milan e Atalanta, ed in Champions hanno dominato contro il Liverpool. Tra i protagonisti di questo team bisogna annoverare sicuramente Stanislav Lobotka. 

Lobotka fa il segno del cuore
Lobotka (Ansa Foto)

Il centrocampista slovacco, infatti, è diventato l’assoluto leader tecnico della squadra guidata da Luciano Spalletti. Il Napoli ha sì tanti giocatori di qualità, da Khvicha Kvaratskhelia a Piotr Zielinski, ma è l’ex Celta Vigo ad avere in mano le chiavi del gioco azzurro. 

Lobotka è il classico esempio di come possono cambiare in pochissimo tempo le cose del calcio. Lo slovacco, infatti, era decisamente finito ai margini con Gennaro Gattuso, mostrando anche un fisico non adatto ad un calciatore di Serie A. Tuttavia, con calma ed occhio lungo, Luciano Spalletti ci ha puntato tantissimo sull’ex calciatore del Celta Vigo, il quale l’ha ripagato prendendosi in mano il Napoli. 

Lobotka è la vera differenza del Napoli di Spalletti

Lobotka porta palla a
Lobotka porta palla contro lo Spezia (Ansa Foto)

Ad analizzare il super momento che sta vivendo il giocatore slovacco è il ‘Corriere dello Sport’: “Lobotka oggi è una vera differenza e l’ha dimostrato anche contro lo Spezia. Lo slovaccato, nonostante sia subentrato nella ripresa, ha organizzato le idee e concepito gli assalti del Napoli all’area di rigore ligure. E’ stato lo slovacco a cambiare, anche fisionomia, con quei 7 chili persi un anno fa che l’hanno reso più scattante”. 

L’analisi del quotidiano sportivo su Lobotka continua: “Nel match contro il Liverpool di Jurgen Klopp ha sprintato fino a 27,7 chilometri orari e comunque non si è mai tirato indietro quando c’è stato il bisogno di contrastare un avversario. Non ha la genialità e la vena realizzativa di Marek Hamsik, lo slovacco a cui Napoli ha voluto un mondo di bene, ma possiede l’intelligenza e la continuità di un regista del calcio di oggi. Sostanza e forma, recuperi e palleggio. Un portento”.Tuttavia, dopo quello fatto con l’ex Celta Vigo, Spalletti adesso è chiamato ad un altro ‘miracolo’.

Dopo Lobotka, Luciano Spalletti vuole recuperare anche Tanguy Ndombele

Ndomele al Maradona
Ndombele al Maradona (LaPresse)

L’ex allenatore di Inter e Roma, infatti, ha come obiettivo, tra i tanti di questa stagione, anche quello di recuperare Tanguy Ndombele. Il centrocampista francese, arrivato in prestito dal Tottenham di Antonio Conte, infatti, in queste prime gare in maglia azzurra ha dimostrato una condizione molto precaria rispetto ai suoi nuovi compagni. Il calciatore è giunto a Napoli con la speranza di tornare a giocare come tre anni fa, ovvero quando gli ‘Spurs’ lo comprarono dal Lione per circa 70 milioni di euro. Il gol al Rangers nell’ultima gara di Champions League potrebbe essere la svolta definitiva.