Spalletti e il turn over: la verità che lo smentisce

Tutti applaudono la rosa ampia del Napoli, ma i dati smascherano Spalletti. Il tecnico e la verità sul turnover

Nel calcio moderno, ricco di impegni e particolarmente dispendioso, il confine tra riserve e titolari è sempre più sottile. Le grandi squadre necessitano di un gruppo omogeneo nei valori e coeso, in grado di gestire le tante competizioni nel quale le squadre sono impegnate e di raggiungere gli obbiettivi fissati ad inizio stagione. La dirigenza del Napoli ha sicuramente seguito questa politica e costruito un’estate una rosa adeguata alle esigenze della stagione. Gli azzurri hanno certamente una rosa ampia e completa in ogni reparto, in grado di garantire un ottimo turnover e una buona copertura in caso di infortuni o assenze per squalifica.

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Luciano Spalletti (LaPresse)

Lo stesso Luciano Spalletti aveva applaudito in conferenza l’ampiezza della rosa. “Giucheranno tutti” aveva promesso, definendo il turnover un “giochetto da giornalisti”. Nei fatti il tecnico ha dimostrato di dare effettivamente fiducia a tutta la rosa, ma di avere anche una cerchia di fedelissimo dal quale difficilmente decide di spostarsi.

Spalletti e l’undici dei fedelissimi, il tecnico sceglie la continuità

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Luciano Spalletti (LaPresse)

La formazione del Napoli è infatti quasi una filastrocca. Meret, Rui, Kim, Rrahmani, Di Lorenzo, Anguissa, Lobotka, Zielinski, Kvaratskhelia, Lozano, Osimhen. Per tutte le gare iniziali (ben 8 su 10 giocate) Spalletti ha schierato questa formazione. L’unica “flessibilità” del tecnico riguardava il versante sinistro, con l’ormai tradizionale “staffetta” tra Politano e Lozano.

Solo due fattori hanno portato il tecnico a cambiare le proprie tradizioni. La prima è stata, giocoforza, l’infortunio di Victor Osimhen. L’infortunio del nigeriano, fermo ai box dalla vittoriosa gara contro il Liverpool, ha costretto Spalletti a cambiare lo spartito, affidandosi ad una staffetta tra Simeone e Raspadori per coprire il pesante buco lasciato scoperto dalla pesante assenza dell’attaccante nigeriano.

L’altro aspetto che ha convinto il tecnico a deviare dalle sue idee iniziali si chiama invece Champions League. In previsione delle gare di Champions Spalletti ha infatti deciso di fare rifiatare qualche titolare.

Sono stati nei fatti solo due le gare dove Spalletti ha deciso di affidarsi parzialmente alle seconde linee. Contro il Lecce il tecnico ha schierato Ostigaard, Ndombele, Elmas, Raspadori e Olivera tutti nell’undici titolare, cambiando di fatto 5/11 della formazione tipo.

Contro lo Spezia il tecnico ha invece deciso di puntare con Juan Jesus, Ndombelé, Elmas e Raspadori.

Al rientro dalla sosta Nazionale, il tecnico nonostante la stanchezza dei giocatori chiamati dalle rispettive selezioni contro il Torino ha scelto di affidarsi sempre ai fedelissimi, annunciando però presto cambiamenti in vista dei tanti impegni ravvicinati delle scorse settimane.

Per ora, il tecnico ha preferito privilegiare la continuità di formazione. Cosa succederà? Con Osimhen in via di rientro e gli “uomini del turnover” sempre più inseriti nel progetto azzurro Spalletti cambierà le carte in tavola?